Lo stilista fiorentino, Roberto Cavalli, perde la causa contro l’artigiana siciliana

Roberto Cavalli da Firenze ha perso contro Luciana Cavalli da Scordia. Secondo il giudice di primo grado del Tribunale di Catania, sezione delle imprese, l’artigiana siciliana che disegna e produce scarpe non dovrà ritirare il marchio che porta il suo nome e cognome, né tantomeno dovrà pagare i danni che sarebbero ammontati, secondo la richiesta del grande stilista, al pagamento di diecimila euro per ogni giorno di uso improprio del marchio stesso ai sensi del codice civile.

Roberto Cavalli dovrà invece pagare le spese legali. Luciana adesso è raggiante. “Ho vinto. Ha vinto la mia storia personale, ha vinto il mio marchio ed ha vinto la giustizia”.

“Un processo durato sei anni non solo a causa del cambio del giudice ma anche perché stato necessario molto tempo per raggruppare ampie prove documentali e testimonianze a sostegno della signora Cavalli. La sentenza è molto ben motivata e ne siamo lieti – spiega l’avvocato Simona Pavone – La giustizia ha infatti riscontrato prima di tutto la buona fede della mia cliente e il fatto che il marchio sia stato utilizzato con continuità negli anni. Ora potrà essere utilizzato anche a livello nazionale”.

Nella sua ormai lunga carriera (tutto ebbe inizio nel 1981), Luciana Cavalli non ha mai smesso di credere alla sua produzione artigiana dal pellame pregiato che oggi si trova nelle migliori vetrine italiane, ma anche spagnole, parigine e newyorchesi. Una vittoria tutta made in Sicily. E stavolta Davide che vince contro Golia, è una donna. Doppia soddisfazione!