Salvati 700 migranti nelle ultime 24 ore nel Canale di Sicilia

“È come in estate, con le imbarcazioni che vengono fuori da tutte le parti. Ma è solo febbraio”, dicono i soccorritori di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere. Sono circa 700 i migranti salvati da sei imbarcazioni in difficoltà dalla nave dell’organizzazione umanitaria Aquarius, nelle ultime ventiquattro ore.

Il primo gommone è stato intercettato ieri pomeriggio: “Dal ponte della nave erano chiaramente udibili il pianto dei bambini e le grida dei profughi in preda al panico”, dicono i soccorritori. A bordo c’erano 120 persone, prevalentemente subsahariani. Tra loro anche 3 donne in stato di gravidanza e minori non accompagnati, tra cui un bambino di 12 anni e due fratellini di 14 e 10 anni in viaggio da soli. Nella notte all’Aquarius è arrivata un’altra segnalazione: un secondo gommone con 132 persone, 12 minori non accompagnati, provenienti soprattutto dalla Nigeria.

Passano poche ore è arriva un altro Sos per un’altra imbarcazione con 136 persone. “L’operazione si era appena conclusa quando abbiamo avvistato altre tre imbarcazioni (due gommoni e un barchino). In tutto c’erano 298 persone a bordo”, raccontano.

Proprio ieri Sos Mediterranee aveva inviato ai leader europei in procinto di incontrarsi a Malta un appello, segnalando come tutti i profughi soccorsi e accolti a bordo della Aquarius testimonino di aver subito in Libia trattamenti disumani, multipli e su larga scala.

“Da quell’inferno fuggono e continueranno a fuggire. Come organizzazione umanitaria, sollecitiamo i leader europei ad adoperare tutti gli strumenti a loro disposizione per porre fine a questa tragedia. Per tutti, l’unica priorità deve essere la protezione della vita umana, che sia in mare o a terra” ha ribadito Valeria Calandra, presidente di Sos Mediterranee Italia.