Brolo Palazzo comunale

Brolo, debito fuori bilancio

La Giunta Municipale di Brolo ha approvato ieri la delibera con cui si autorizza il Sindaco ad accedere all’anticipazione di liquidità necessaria per pagare la parte relativa alla sorte capitale residua, pari a 293.112,58 euro, del debito fuori bilancio per complessivi 467.308,34 euro approvato all’unanimità lunedì sera dal Consiglio Comunale. Com’è noto, si tratta di un debito derivante dal decreto ingiuntivo n. 22/2016 del Tribunale di Patti non opposto, dalla sentenza del giudizio di opposizione al precetto emessa dallo stesso Tribunale legato al mancato pagamento delle fatture del periodo maggio-dicembre 2014 di fornitura di energia elettrica alla ditta Eni S.p.a. Oltre alla sorte capitale residua, il debito fuori bilancio comprende ben 154.237,87 euro per interessi di mora e 19.957,89 per spese legali liquidate. “Questa vicenda – commenta il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Carmelo Ziino – è l’esempio classico della superficialità con cui, chi ha preceduto l’attuale amministrazione, ha sbandierato per anni di aver risanato i conti e non ha perso occasione per recitare la litania dei dissesti e dei debiti ereditati. Ma la realtà è evidente come i numeri: stiamo pagando ed abbiamo pagato una serie di insoluti, come forniture di servizi elettrici, di telefonia, rate di consorzi, raccolta rifiuti, che colpevolmente e irresponsabilmente sono stati dimenticati nei cassetti. Non possiamo non informare i cittadini di Brolo che questi debiti sono lasciati in eredità dalla passata Amministrazione come i tanti bilanci mancanti e che sono risorse inevitabilmente sottratte ai servizi di cui ha oggi bisogno la comunità brolese. Insomma nel 2014, così come nel 2015, per esempio, evidentemente si è preferito organizzare uno spettacolo estivo piuttosto che pagare le bollette dell’energia elettrica. E’ una scelta forse legittima ma certamente opinabile e manifesta la mancanza del senso di prudenza e di responsabilità. Ma poi non trova davvero giustificazioni la mancata opposizione del decreto ingiuntivo. C’è chi, ereditando una situazione come quella sopra descritta, avrebbe preferito, come ha fatto in passato, imboccare la comoda scorciatoia del dissesto e chi, invece, indirizza oggi la propria azione amministrativa nel solco del buon senso e della trasparenza. Non agitiamo fantasmi, non inseguiamo vendette, ma vogliamo solo informare i brolesi: cerchiamo soluzioni accorte e sostenibili, perché la nostra strada è stata ed è quella dell’equilibrio e della responsabilità. Ma ovviamente – conclude il Vicesindaco Ziino – non è possibile non dare conto ai cittadini di Brolo di una gravissima negligenza da parte di chi aveva il preciso dovere di pagare le forniture od opporre il decreto ingiuntivo dal quale nasce il debito poi cresciuto a dismisura per l’aggiunta di quasi duecentomila euro tra interessi e spese legali che verranno inutilmente pagati dai brolesi”.