Spedizione punitiva nel carcere di Caltagirone

La grave carenza di organico del personale di polizia penitenziaria alla casa circondariale Noce di
Caltagirone continua a produrre effetti negativi. Nella prima serata di ieri – secondo un documento
emanato dalla segreteria locale del sindacato Osapp – si è registrato, all’interno delle mura carcerarie,
con modalità anomale e già al vaglio della Magistratura, un raid punitivo tra i reclusi di un braccio del
penitenziario. Il raid sarebbe stato perpetrato con mezzi rudimentali, i cui corpi contundenti hanno
provocato ferite e lesioni, che hanno reso indispensabile il ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale
Gravina. Il problema di fondo rimane, alla luce dell’esiguità del personale di vigilanza, la difficile
convivenza tra reclusi e agenti, motivo per cui il segretario del sindacato autonomo di polizia, Rosario
Ferrara è stato indotto a rivolgere l’ennesimo appello, agli organi di competenza, affinché affrontino in
maniera determinata e risolutiva il problema della dotazione organica.
Quanto detto poiché, a fronte di una popolazione carceraria che si attesterebbe intorno a 500 persone, il
numero di agenti in servizio appare alquanto insufficiente, rispetto le esigenze di gestione quotidiana.
Per attuare il raid, secondo la ricostruzione dell’Osapp, un detenuto avrebbe sottratto , dando luogo a una sorta di regolamento di conti tra loro. .