Filippo Miracula è il nuovo sindaco di San Marco d’Alunzio

L’editoriale di questa sera lo vogliamo dedicare ad un uomo, un imprenditore di queste nostre lande sperdute che della concretezza ha saputo trarre gli aspetti migliori. Con qualche anno di incomprensibile ritardo , finalmente San Marco d’Alunzio, meraviglioso borgo dell’entroterra Messinese, ha premiato con il voto di domenica scorsa, un figlio di
questa terra che ha saputo creare sviluppo e benessere per una vasta zona economicamente depressa.
Parliamo di Filippo Miraccula, ufficialmente nuovo sindaco di una generosa comunità che nella competizione del 10 ottobre l’ha spuntata sui suoi avversari con un risultato netto e convincente che non lascia spazio ad ipotetici rimpianti.
San Marco D’Alunzio ha deciso dunque di cambiare rotta, scegliendo oltre che un sindaco nuovo anche, e soprattutto, una persona che per questo territorio si è speso come pochi. I suffragi raccolti da Miracula con la lista “Cuore Aluntino”; 678 staccando il sindaco uscente Dino Castrovinci e la lista “Aluntini uniti 2.0”, fermatosi a 427 ed
Andrea Monici e la lista “Leali per San Marco” con 244, non ammette repliche o commenti fantasiosi.
Nel computo dei voti assegnati ai suoi due antagonisti, 671, emerge in maniera inequivocabile che l’altra metà degli aluntini, non hanno votato Miracula bensì l’ex sindaco e Monici l’altro candidato. Questo significa che il paese dalla competizione amministrativa, esce spaccato in tre e che il primo impegno dell’attività del sindaco, dovrà indirizzarla alla pacificazione sociale.
Con questo voto San Marco d’Alunzio ha detto a chiare lettere che ha inteso affidare all’imprenditore artista Filippo Miracula, le chiavi della città sottintendendo di farne buon uso. E noi ne siamo certi, Filippo Miracula rappresenta la svolta vera e sincera per questa comunità dalle grandi potenzialità umane, sociali e, soprattutto, culturali e turistiche e lui ne farà tesoro.
Occorre soltanto saperle incanalare, e Miracula oltre ad essere un imprenditore lungimirante è anche un politico attento alle dinamiche della società nella quale vive e produce per sè e per gli altri.