In ricordo del giocatore di basket morto a Reggio Calabria

Sono in tantissimi, nel mondo del basket e non solo, a voler ricordare Fatallah, il giocatore agrigentino morto a Reggio Calabria durante una partita di basket. Ecco “Cavalla” Cavalieri. Sono a pezzi , vorrei scriverti, abbracciarti , stringerti, farti i miei soliti scherzi e vorrei mi chiamassi per dirmi “ Cla sei arrabbiato posso dirti una cosa “ e poi “perché tratti male Simone, è più forte di me “. Fata piango, mi dispero e sono a pezzi perchè mi hai regalato così tanto e mi hai donato così tanto senza neanche saperlo. Quando abbiamo giocato insieme al Basket school sono rimasto stupito della tua UMILTÀ forse troppo esagerata ; eri un esempio per tutti , eri il mio esempio quando ho deciso di cominciare ad allenare e ho pensato subito che ti avrei dovuto avere con me perché eri l’unico che poteva trasmettere ai miei piccoli cosa significasse giocare a basket. Questa maledetta passione che ci unisce, questa palla a spicchi la tua testardaggine quando cazzo ti dicevo riposa non ti allenare e tu “ Cla sono scarso mi devo allenare “ Vaffanculllllllllllllllo, ti voglio qua vicino a me , ti voglio ora e ti cercherò ovunque so che stai in buona compagnia ed in un posto migliore . Ma perchè queste persone così eccezionali così uniche devono lasciarci percheeeeeeeeee. Per te ho cacciato un giocatore, eri intoccabile nessuno doveva dirti A . Sei stato un compagno di squadra eccezionale , sei stato il mio player, il mio Amico ma soprattutto un Uomo Unico . Fataaaaa perché perché non smetto di piangere perché porcaaaaaaaaaa T…… percheeeeeeeeeeeee. Sabato mi hai chiamato per dirmi la solita cosa “ Cla sei arrabbiato posso dirti una cosa “ ed io “ dimmi fata sai che prendo pillole di leone incazzato” e tu “ Cla non te la devi prendere con i ragazzi sono giovani sono irresponsabili ma vicino a te possono crescere e poi basta massacrare Simone è più forte di me solo che lo guardi ancora con gli occhi del padre”. Fataaaaaaaaa ,perchè? Ti prego stringimi , toccami la pancia ti pregooooooooooo .Tu te ne andavi e Simone segnava, faceva assist , eri te li con noi fata io lo sooooooo, perché Haitem -non ti chiamavo mai così perché tu eri la mia fata – eri un uomo eccezionale solo da prendere da esempio …sempre pronto a difendere i più deboli , sempre pronto a mettere la parola giusta al momento giusto . Mi raccontavi di quello che volevi costruire perché Amico mio perché ……….. Fata, Ti Amerò per sempre Amico mio. Ti prego illuminami la strada, aiutami, guidami fata .Per sempre lupi, insieme per sempre.