Gli affari dei fratelli Calderone a Reggio Emilia

Fino alla fine del gennaio 2021 il servizio a Reggio Emilia era svolto da realtà del territorio, come Croce Verde, Croce Rossa e Pubblica assistenza di Castelnovo Sotto. Per l’appalto si sono fatti avanti due soli pretendenti: First Aid One di Pesaro, appunto, e Associazione volontaria pubblica assistenza Croce Maria Bambina di Milano. Le pubbliche assistenze applicano il contratto nazionale Anpas, sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil. First Aid One, invece, usa un contratto spurio firmato dal sindacato autonomo Cisal. Con il primo contratto, un barelliere ha uno stipendio lordo mensile che va da 1.321 euro a 1.658 euro, per 38 ore di lavoro alla settimana; con il secondo, lo stipendio per 40 ore è di 1.012 euro lordi. La retribuzione oraria va dal 27 al 42% in meno. Non sono questioni da poco.” Le sigle sindacali CGIL-CISL-UIL del territorio hanno più volte segnalato e situazioni di irregolari che hanno portato a vertenze individuali rispetto a First Aid One. L’invito che hanno espresso è quello di rivedere il modello di gestione di questo importante servizio, riportandolo all’interno in un’organizzazione integrata che non passi dalla logica degli appalti. First Aid One è l’azienda che si occupa per ASP Città delle persone dei servizi di trasporto degli anziani verso l’ospedale e ritorno. E’ il centro di pesanti situazioni con i sindacati e la magistratura. LA GUARDIA DI FINANZA DI PAVIA, NELL’AMBITO DI UNA INDAGINE RELATIVA A PRESUNTI APPALTI TRUCCATI PER I SERVIZI DI TRASPORTO IN AMBULANZA, HA ESEGUITO QUATTRO ARRESTI E NUMEROSE PERQUISIZIONI E SEQUESTRI IN LOMBARDIA, MARCHE, LAZIO E SICILIA. Le fiamme gialle hanno sottoposto agli arresti domiciliari Michele Brait, direttore dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) di Pavia, Davide Rigozzi, responsabile unico di procedimento di Pavia, e, per la società First Aid One, i fratelli Antonio Calderone e Francesco Calderone. I due non figurano nella composizione societaria della First Aid One, che risulta essere guidata dal beneventano Francesco Di Dio (presidente del Consiglio di Amministrazione), ma secondo le indagini dei finanzieri sono amministratori di fatto. Francesco Calderone, in realtà, un ruolo l’aveva anche avuto, ma dal 2010 al 2013, quando era stato amministratore unico. Dal 2013 era scomparso dagli assetti societari, restando però – secondo gli inquirenti – ufficiosamente nella gestione: le indagini delle Fiamme Gialle sono partite due anni fa e riguardano il bando di gara indetto dalla ASST di Pavia nel 2017 per l’affidamento dei servizi di trasporto in ambulanza svolti da una cooperativa di Pesaro per gli ospedali di Voghera, Vigevano, Mede, Mortara, Casorate Primo, Broni e Stradella. Per arrivare a un’offerta con un ribasso di oltre il 25% rispetto alle tariffe della Lombardia, la First Aid One avrebbe quindi indicato costi del lavoro dei dipendenti molto inferiori ai minimi sindacali e avrebbe costretto i lavoratori a prestare anche attività come volontari. E in tanti chiedono se i Calderone sono in una qualsiasi black list prefettizia.