Aereoporto Falcone-Borsellino

“The Terminal”: appalti pilotati all’aeroporto Falcone e Borsellino

Gli appalti per il restyling dell’aeroporto Falcone e Borsellino sono entrate nel mirino della magistratura di Palermo. gli appalti eranp affidati sempre alle stesse ditte. E senza seguire le procedure dettate dalla legge. In due sono stati arrestati dalla squadra mobile di Palermo diretta da Rodolfo Ruperti che ha anche eseguito due misure cautelari. Un’indagine coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, dagli aggiunti Leonardo Agueci, Dino Petralia e dal sostituto Luca Battinieri porta agli arresti domiciliari Carmelo Scelta, ex direttore generale della Gesap, già licenziato due anni fa dalla nuova gestione dell’aeroporto, il burocrate che da 20 anni stava nei posti chiave.

Altro provvedimento riguarda un ex dirigente della società di gestione dell’aeroporto, Giuseppe Liistro, responsabile unico del procedimento di molti appalti oggi dirigente di Adr (la società che gestisce gli aeroporti di Roma). Anche per lui sono scattati gli arresti domiciliari. Due misure cautelari per Giuseppe Giambanco, professore di Ingegneria dell’università di Palermo, al quale è stato applicato il divieto di dimora a Palermo, e Stefano Flammini, imprenditore romano del settore degli appalti, che è stato sottoposto alla misura interdittiva della sospensione per un anno da qualsiasi carica societaria. Gli indagati rispondono a vario titolo di associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, turbata libertà di scelta del contraente e corruzione..

L’indagine, denominata “The Terminal” e condotta dalla sezione Anticorruzione e dalla polizia di Frontiera Aerea, ha consentito di disvelare l’esistenza di un’ associazione a delinquere che negli anni scorsi sarebbe stata costituita all’interno della Gesap.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, i quattro avrebbero garantito ad una ristretta cerchia di imprenditori l’attribuzione diretta e fiduciaria di incarichi di progettazione relativi alle opere di ammodernamento e adeguamento dello scalo aeroportuale.

Il provvedimento cautelare prevede anche sequestri preventivi in via diretta delle somme di denaro, pari al profitto dei reati commessi, che ammontano a circa 4 milioni di euro. Sono in corso numerose perquisizioni.