Partinico (PA) – Violenze sui bambini a scuola: tre maestre arrestate

Condannate le tre maestre della scuola elementare Capitano Polizzi di Partinico, in provincia di Palermo, per i maltrattamenti in classe ad alcuni alunni, fra cui uno disabile. Oggi Il gup di Palermo Fabrizio Anfuso ha accolto le richieste del pm Ilaria De Somma, condannando (con rito abbreviato) a tre anni e mezzo Vita Fuoco, tre anni e quattro mesi per Francesca Orlando, tre anni e due mesi per Giuseppina Mattina.


Le indagini, durate oltre sei mesi da parte della tenenza di Partinico della Guardia di Finanza arrestarono lo scorso 28 settembre le tre insegnanti, di cui una di sostegno. Dall’indagine, coordinata dal pubblico ministero Ilaria De Somma, emersero minacce, parolacce, insulti, schiaffi e pizzicotti. Secondo la Procura, le tre maestre di una seconda elementare, ben lontane dallo svolgere il ruolo di educatrici, avrebbero terrorizzato la classe prendendo di mira alcuni alunni, uno di questi disabile.

E ad immortalare il comportamento delle tre maestre ci sono i video che le riprendono nei loro comportamenti in classe. Proprio le immagini furono decisive nel raccogliere prove sufficienti per chiedere la custodia cautelare per le tre maestre. Le telecamere nascoste piazzate dai militari nell’aula inquadrano le tre maestre mentre malmenano, prendono a schiaffi, trascinano a terra il bambino disabile nel tentativo di gestire l’esuberanza della classe.

 

A destare indignazione in tutto il paese è stato soprattutto il comportamento nei confronti del ragazzino disabile che ha gravi problemi di movimento. Invece di aiutarlo a camminare, a spostarsi, ad andare in bagno, le maestre lo prendevano a spintoni, a calci, colpendolo ad un piede con un tacco a spillo. L’inchiesta è nata dalla denuncia dei genitori di una delle alunne che, turbati dai racconti della figlia, hanno deciso di rivolgersi alle Fiamme Gialle.

Le tre insegnanti, una di italiano, una di scienze e una di sostegno, per mesi avrebbero umiliato, picchiato, offeso ragazzini. “Ti faccio piangere”, “nelle mani te li do”, urlavano alle loro vittime non sapendo di essere riprese dalle telecamere piazzate dalla Finanza dopo la denuncia dei due genitori. Disposti risarcimenti alle parti civili rappresentate dagli avvocati Filippo Gallina, Lorena Tritico, Bernardo Daniele Petruso, Ugo Forello, Valerio D’Antoni.