L’ex parà catanese a The Voice of France

 

Un catanese a The Voice of France. Potrebbe sembrare un pesce d’aprile, vista la coincidenza. Invece no. Non solo è vero, ma Nicola Cavallaro, il catanese in questione, ha debuttato ieri sera nel talent versione transalpina superando a pieni voti la “blind audition”.

«Ho anche battuto un record, forse di tutte le versioni nel mondo di The Voice, per la rapidità con cui i giudici si sono girati» s’inorgoglisce. Dopo appena due secondi dall’inizio di Fallin’, la canzone di Alicia Keys scelta da Nicola Cavallaro e interpretata con voce potente e rasposa, si è voltata stupefatta Zazie, la cantautrice francese in giuria. Subito dopo, gli altri tre, fra cui un sorpreso Mika, e poi Matt Pokora e Florent Pagny.

The Voice of France è la nuova scarica di adrenalina per Nicola Cavallaro. «A 18 anni l’avevo cercata nella carriera militare come paracadutista della Folgore» poi gli studi in medicina e la musica lo hanno salvato. Cresciuto nei pub, cantando le cover dei suoi artisti preferiti – «amo i Led Zeppelin, ma in genere tutta la musica del passato» – il venticinquenne studente universitario è arrivato sugli schermi di TF1 attraverso YouTube.

«Gli scout del programma mi hanno notato e mi hanno fatto la proposta – racconta – Cercavano un cantante italiano delle nuove generazioni musicali. Da vent’anni manca un italiano che fa musica in Francia. In precedenza avevo rifiutato proposte da X Factor e altri talent italiani, questa volta ho accettato. Perché amo la Francia, ho anche parenti lì, mi affascina la lingua che ho sempre studiato». E perché adesso Nicola Cavallaro ha un progetto:

«Il rischio del talent è quello di salire su un trampolino di lancio senza avere in mente un progetto, senza un repertorio. E, quindi, non riesci a sfruttarlo. Alla fine, anche se vinci, non sei in grado di fare concerti, di proseguire. Ora ho accettato perché ho dietro un progetto». Che porta le firme anche di Niccolò Presta (figlio di Lucio, il marito di Paola Perego ed  agente di star della televisione come Paolo Bonolis), con il quale Nicola condivide anche la folta barba da hipster, e Umberto Iervolino nel ruolo di produttore musicale.