Sanità: Al via le prime assunzioni: contratti per 87 anestesisti e rianimatori

I primi contratti sono alla firma in queste ore e coinvolgono 87 anestesisti e rianimatori che prima del 2012 avevano vinto un concorso ma non erano mai stati chiamati in corsia a causa del blocco del turn over. Ieri, dopo l’ok del ministero alla Salute, hanno ricevuto l’agognata chiamata. Così come sei primari in pectore che da anni aspettano di prendere il timone dei reparti dopo aver vinto una selezione poi congelata. Si sblocca così la prima tranche di immissioni in ruolo a partire dalle vecchie graduatorie che daranno ossigeno soprattutto al sistema dell’emergenza urgenza, il più colpito dalla cronica carenza di personale.

Entreranno subito in servizio 9 anestesisti-rianimatori all’Asp di Palermo, 7 a Villa Sofia-Cervello, 2 all’Asp di Agrigento, 2 all’Asp di Enna, 4 all’Asp di Messina, 4 all’Asp di Ragusa, 5 all’Asp di Trapani, 4 all’ospedale Cannizzaro di Catania, 3 al Papardo di Messina, 9 al Policlinico di Messina. Gli altri, fino ad arrivare ad 87 immissioni in ruolo, sono ancora da individuare.

Per quanto riguarda i primari, prenderanno subito servizio il nuovo direttore dell’unità Grandi ustioni e della Neonatologia/unità di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Cannizzaro di Catania; Chirurgia vascolare e Unità di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina; Radiologia di Trapani; Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza di Pantelleria;

Sono state appena autorizzate dall’assessorato regionale alla Salute nuove procedure di selezione di responsabili di unità operative complesse. A breve i bandi per Urologia e Medicina trasfusionale a Villa Sofia-Cervello a Palermo; Cardiochirurgia al Policlinico di Palermo; Urologia e Malattie dell’apparato respiratorio al Garibaldi di Catania; unità di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza, unità di Anestesia e Rianimazione e Radioterapia all’Asp di Siracusa; Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza a Marsala; Anestesia e Rianimazione a Castelvetrano; Cardiologia con unità di terapia intensiva coronarica ad Agrigento;  Cardiologia con Utic, Medicina d’accettazione e d’urgenza, Anestesia e Rianimazione a Sciacca; Anestesia e Rianimazione ad Agrigento.

“Fate presto, non perdiamo altro tempo”. “Grazie al nuovo piano – dice l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi – tutti i cittadini, da chi ha l’ospedale dietro casa a chi abita sui Nebrodi o le Madonie, avranno pieno diritto al servizio sanitario grazie anche a un’attività di trasporti che deve seguire dei tempi da rispettare”. L’assessore ha sottolineato che si tratta di un progetto di innovazione senza precedenti. “Più posti letto e tutti gli ospedali resteranno attivi. L’unica modifica voluta dal ministero della Salute riguarda gli Ospedali riuniti di Villa Sofia-Cervello di Palermo che noi avevamo proposto come Hub di secondo livello.

I manager possono già procedere con lo scorrimento delle graduatorie e i concorsi. Inoltre, il ministero ha già dato un segnale, autorizzando l’immissione di circa 87 tra anestesisti e rianimatori in diverse strutture complesse nella rete di emergenza-urgenza.

Voglio – aggiunge Gucciardi – ringraziare il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha parlato della Rete ospedaliera della Sicilia come esempio da seguire per le altre Regioni italiane. Adesso, siamo pronti ad accogliere tutte le osservazioni e riflessioni da parte di sindacati e rappresentanti istituzionali del territorio per eventuali modifiche, consapevoli che entro il 31 dicembre del 2018 il sistema sanitario siciliano dovrà essere allineato alla rete”.