Ferrovia

Disagi FS sulla Catania – Siracusa

“Vero che il settore ferroviario nel territorio necessitasse di urgenti lavori di ammodernamento, ma è anche vero che con Rfi e Trenitalia era stato raggiunto un accordo sulle modalità, sui tempi e sulle date dei cantieri d’intervento per la linea ferrata. Un’intesa che a quanto pare è stata disattesa“. Il segretario provinciale aretuseo della Filt Cgil, Vera Uccello, non nasconde le sue perplessità in merito alle recenti notizie in base alle quali, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e velocizzazione delle linee ferrate pomeriggio. Questo sta a significare che la stazione di Siracusa rimarrà inattiva (eccezione fatta per i treni verso il territorio ragusano) nei fine settimana di maggio e giugno, per consentire l’esecuzione di lavori edili in galleria, nei tratti Priolo-Targia e Augusta-Priolo. Inoltre da metà giugno e fino a metà settembre, invece, la chiusura sarà continuata. “Vorremmo capire i motivi di questo cambio di programma. In base all’accordo raggiunto, la tratta sarebbe rimasta chiusa per 60 giorni complessivi. In base a queste nuove indicazioni la Siracusa – Catania resterà chiusa per circa 80 giorni“. Il segretario della Filt Cgil ha chiesto un incontro chiarificatore con Rfi e Trenitalia. Tra gli aspetti da chiarire, secondo Vera Uccello c’è non solo il piano dei lavori di intervento di ammodernamento e velocizzazione della tratta ferroviaria, ma soprattutto, il piano che le aziende dei servizi ferroviari, in appalto, prevedono e intendono organizzare per tutto il personale dell’indotto ferroviario e i dipendenti impiegati stazione di Siracusa e che, in assenza di un’alternativa, rischia di restare inattiva da giugno a settembre, ovvero per tutto il periodo previsto per l’esecuzione dei lavori. “Per non parlare dei disagi che ricadranno sui cittadini, anziani e studenti, pendolari, lavoratori, turisti che utilizzato il treno per spostarsi, e a   come Trenitalia intende sopperire e organizzare il servizio sostitutivo“.