Gemma Amendolia in coma farmacologico

Sono sempre stabili ma gravi le condizioni di Gemma Amendolia, la messinese   di 27 anni rimasta coinvolta nell’incidente stradale ieri durante una prova speciale 3 “Piano Battaglia 1” della Targa Florio. Nello schianto hanno perso la vita il padre della giovane, Mauro Amendolia, 53 anni, perito assicurativo, pilota della Mini Cooper, e Giuseppe Laganà, 56 anni, escavatorista originario di Lentini, un commissario di gara che era sul bordo della strada. La competizione agonistica della targa Florio, valevole come campionato italiano di Rally, è stata annullata, mentre la manifestazione prosegue regolarmente per quanto riguarda la parte storica. 

Gemma Amendolia è ricoverata nella seconda rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, dove è stata trasportata in elisoccorso, dopo un primo intervento all’ospedale di Petralia Sottana.

“Si trova ancora in coma farmacologico e la prognosi è riservata – dice il direttore sanitario dell’ospedale Civico Giorgio Trizzino -. Ha un edema cerebrale e delle contusioni polmonari, oltre che varie fratture. Nonostante il quadro clinico, però, possiamo dire di essere fiduciosi, anche se ovviamente non possiamo sbilanciarci in queste situazioni. Continueremo a monitorarla e farla rimanere sedata per evitare qualsiasi tipo di trauma”.

Gemma era  indicata nei documenti di gara come primo pilota dell’auto, ma alla guida c’era il padre. Un cambio di ruoli – previsto dal regolamento – deciso all’ultimo momento, forse per le condizioni dell’asfalto, ancora umido dopo la pioggia: Mauro Amendolia era un pilota con buona esperienza, aveva partecipato a numerose edizioni della Targa e nel 2014 aveva organizzato, attraverso la sua scuderia corse, il Messina Rally Day, associando l’iniziativa a un progetto sulla guida sicura rivolto ai giovani.

Le auto erano la passione di famiglia: Valentina, l’altra figlia, aveva corso insieme alla sorella in gare di minore importanza e quest’anno – da quel che si vocifera nell’ambiente – le due ragazze avrebbero dovuto fare il debutto in coppia alla Targa, ma non è andata così: la giovane ha rinunciato poco prima che si chiudessero le iscrizioni. La mamma delle ragazze è la presidentessa della Messina Racing, la scuderia degli Amendolia. Sulla tragedia aperto un fascicolo contro ignoti dalla Procura di Termini Imerese.