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Licata (AG) – Abusivismo: il Consiglio Comunale prova a fermare le ruspe. Per il sindaco è uno scandalo.

Licata il Consiglio comunale prova a fermare le ruspe e il sindaco, sotto scorta per le minacce subite dagli abusivi, va su tutte le furie.  Il Consiglio comunale straordinario riunitosi l’altro ieri, in un giorno festivo, ha tentato di fermare le ruspe con l’invio di un atto di indirizzo inviato al prefetto Nicola Diomede col quale si chiedeva di interrompere la demolizione degli edifici costruiti entro i 150 metri dalla battigia.

Ma il sindaco Angelo Cambiano va per la sua strada. “E’ un atto nullo e nulla infatti cambia, c’è un provvedimento chiaro ed efficace e rispetto a questo non si torna indietro”, conferma, parlando di atto propagandistico e chiedendo al contempo che la linea dura sia attuata in tutta la Sicilia per non rimanere isolato. Due le abitazioni abbattute oggi, in un clima questa volta meno rovente. Sono quarantotto finora gli edifici illegali demoliti.

Il documento è stato approvato all’unanimità dai 17 consiglieri d’opposizione presenti durante la seduta, riunita con urgenza dalla Presidente del Consiglio comunale Carmelinda Callea. Tra i firmatari anche i due consiglieri comunali di Alternativa popolare, il partito del ministro Angelino Alfano, che proprio un anno fa era andato a Licata per esprimere la sua solidarietà al sindaco Cambiano dopo gli atti intimidatori subiti.

Nell’atto di indirizzo si chiede l’immediata sospensione o il rinvio delle procedure di demolizione di immobili abusivi, entro i 150 metri dalla battigia. “Ma è un atto che non può produrre alcun effetto – dice Cambiano- in questo modo non si fa altro che ingenerare confusione tra la gente e tutto questo non fa bene a nessuno. Passa, in sostanza, il messaggio che il sindaco può sospendere le demolizioni, mentre non è affatto così. Mi chiedo perché questa richiesta non sia stata fatta un anno fa”.

Secondo Cambiano  con questo atto di indirizzo “si divide il mondo tra buoni e cattivi”: “Da un lato i buoni che vogliono salvare le case e dall’altro lato il sindaco cattivo che vuole applicare la legge. E’ una situazione anomala”.

Cambiano se la prende anche con il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. Il Governo ha preparato, infatti, come anticipato da Repubblica, una proposta che di fatto sospende per almeno un anno le demolizioni di case costruite sulla costa, anche all’interno dei 150 metri dalla battigia.

“Anche il governo ha contribuito a creare questa situazione – spiega Cambiano – perché è stata annunciata la volontà di fermare le ruspe. La politica più che annunciare spot, come ha fatto per trent’anni, dovrebbe agire”. Cambiano è “molto preoccupato” e non lo nasconde: “Il clima è

già rovente – dice – se passa la notizia che il consiglio comunale voglia fermare le ruspe mentre io voglio andare avanti, è deleterio. Nessuno dice che ci sono delle sentenze passate in giudicato che vanno applicate”.
E il Prefetto di Agrigento che viene chiamato direttamente in causa? “Non ho ancora letto questo atto di indirizzo – si limita a dire – Attendo che venga formalizzato e lo leggerò con molta attenzione

A quanto pare nella città di Licata, grosso ed importante centro dell’Agrigentino, è difficile governare se si vuole applicare la legge. Ma noi siamo idealmente accanto al sindaco licatese che incurante di avere al suo interno dei  “bravi” , le demolizioni delle costruzioni abusive s’hanno da fare. E si faranno!