Palazzo Municipale Capo d'Orlando

Capo d’Orlando (Messina) – Interessante incontro con la Stampa organizzato dal Gruppo consiliare di Minoranza.

Questa mattina, gli irriducibili detrattori del Gruppo consiliare presente all’interno dell’aula Falcone e Borsellino, che amano accusare di scarso impegno i sei rappresentanti del Popolo, sono stati serviti. Hanno dimostrato, ancora una volta,il loro impegno, che fanno sul serio e che non sono disposti a fare sconti a nessuno.

I sei battaglieri consiglieri di opposizione, hanno presentato una ennesima mozione rivolta al presidente del Consiglio Comunale, Carmelo Galipò e per conoscenza al sindaco, Franco Ingrillì, sulla mancata corresponsione della retribuzione e contribuzione lavorativa periodo „novembre 2016 – marzo 2017“ del personale dipendente a tempo determinato.

La mozione, prima firmataria la consigliera Daniela Trifilò, è stata puntualmente ed esaustivamente illustrata negli interventi che i sei consiglieri hanno alternativamente spiegato al numeroso pubblico presente. Vi era una regia nella conferenza stampa che ha funzionato a dovere: interventi brevi e chiari, senza accavallmenti e ognuno un argomento diverso con parole diverse, l’uno dall’altro.

Nella mozione si legge: I sottoscritti Consiglieri Comunali, nell’espletamento del proprio mandato elettorale, premesso che il Comune di Capo d’Orlando non corrisponde regolarmente le retribuzioni e le contribuzioni al proprio personale dipendente a tempo determinato, pur avendo precisi obblighi di legge;

  • ad oggi, ingiustificatamente,  non sono state corrisposte le retribuzioni dal mese novembre 2016 a  marzo 2017, ivi compresa la 13.ma mensilità, per un totale di sei mensilità arretrate, oltre quella corrente;

il Comune ricorre sistematicamente a copiose anticipazioni di cassa quale strumento per il pagamento delle spese correnti e dei debiti   pregressi, che comportano peraltro l’esborso di significativi interessi, rendendo emergenti le criticità di cassa più volte evidenziate ed aggravando la situazione debitoria;

l’ Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Finanza Pubblica, con decreto n° 94 del 13 Aprile 2017 ha concesso al Comune di Capo d’Orlando la somma € 1.265.946,90, a saldo del contributo regionale dell ‘anno 2016, dopo aver erogato nel mese di dicembre 2016 un acconto pari a 859.772,46 per un totale di 2.125.719,36 euro, relativo all’85% del costo complessivo delle retri-

         buzioni annue per tutti i lavoratori con contratto a tempo determinato;

  • con l’importo assegnato è possibile procedere al saldo delle spettanze arretrate (da novembre 2016 a marzo 2017, compresa la 13.ma mensilità);
  • il Comune di Capo d’Orlando, non provvedendo a corrispondere tali retribuzioni e contribuzioni in maniera regolare continuerà ad accrescere i provvedimenti di condanna alla rifusione delle spettanze, con  ulteriore aggravio di spese legali ed eventuali sanzioni, creando contestualmente oltre al disagio ai lavoratori, comunque obbligati a garantire la propria prestazione, anche l‘appesantimento delle casse comunali e conseguentemente dei Cittadini;
  • il Comune di Capo d’Orlando  ad oggi risulta  essere l’ unico a dover pagare tutte queste mensilità arretrate;
  • tali circostanze contribuiscono negativamente al sereno svolgimento delle funzioni da ciascuno svolte per garantire la qualià dei singoli servizi offerti alla Cittadinanza;

        Chiedono

di sottoporre al Consiglio Comunale la presente mozione, quale atto di indirizzo, affinche’ con la sua approvazione impegni il Sindaco e la Giunta a :

  1. A) Corrispondere nell’immediato ai predetti lavoratori il pagamento di tutte le mensilità arretrate, dal  mese di novembre 2016 sino a marzo 2017, ivi compresa la 13.ma mensilità;

  1.   B) Regolarizzare la posizione contribuitiva dei lavoratori;
  2. C) Procedere sistematicamente al puntuale pagamento delle spettanze;
  3. D) Predisporre ogni utile iniziativa per pervenire alla possibile stabilizzazione del personale,  anche al fine di non creare pregiudizio alla qualità dei servizi.

In definitiva, i sei Consiglieri, mettono sul banco degli imputati il Sindaco e la Ragioneria, a sua volta complice della mollezza che regna nel Palazzo…e io pago!