Tribunale Patti

Gli Uffici giudiziari non sono passerelle per top model…

Il presidente del Tribunale di Patti, dott. Bruno Finocchiaro, ha dato un segnale di rigore preciso ed inequivocabile su cosa significhi rispetto delle Istituzioni e del decoro personale.
Nei giorni scorsi magistrati, avvocati, il Commissario straordinario del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Patti e anche semplici utenti, avevano segnalato con grande preoccupazione l’abbigliamento poco consono di molti “utenti” del Palazzo. Uomini in bermuda e ciabatte, donne in abiti succinti e con magliette trasparenti entravano senza alcuna remora all’interno degli uffici.
Così il Presidente del Tribunale si è messo davanti al computer e ha emesso l’inderogabile disposizione: «Per salvaguardare il decoro del Tribunale di Patti (che, ricordiamo, da qualche anno ha accorpato anche quello di Mistretta, ndr), sarà impedito l’accesso al palazzo di Giustizia di Patti, a tutte quelle persone che, a prescindere dal loro sesso, funzione o attività, si presenteranno con un abbigliamento non consono a tale luogo; le guardie giurate addette alla vigilanza del Palazzo dovranno far rispettare tale disposizione e, pertanto, dovranno impedire l’accesso a chi, in maniera assolutamente obiettiva, si presenti con un abbigliamento inadeguato».
Il dott. Finocchiaro ha notificato la disposizione anche al Commissario straordinario del Consiglio dell’Ordine degli avvocati invitandolo a coinvolgere tutti gli iscritti, affinché inducano, a loro volta, i propri assistiti, clienti e testimoni ad indossare abbigliamenti consoni agli uffici giudiziari.

Bruno Finocchiaro
Bruno Finocchiaro