Un matrimonio di un mese e un “assegno” da 27 anni

Quel matrimonio durò un mese ma lui da 27 anni paga all’ex moglie un assegno divorzile. Niente figli da quell’unione, l’uomo, invece, si è risposato e ha due figli. Lei, una laurea triennale, non trova occupazione e confida in quei 207 euro di assegno mensile.

L’avvocato Diodato scalfato ha provocato a chiedere al Tribunale di Crotone di rivedere quel “tributo” ma i giudici pitagorici ( presidente Maria Vittoria Marchianò, a latere Gaetano Negro ed Emanuele Agostini) han deciso per una riduzione di 50 euro, ma si son fatti convincere che per la ex è difficile trovare lavoro e han voluto far riferimento a una sentenza romana recente.

Insomma, pur di fronte al peggioramento dello stato economico del dipendente statale la ex ha diritto all’assegnino. L”odissea giudiziaria avrà presto un’altra puntata in Corte d’Appello a Catanzaro. E non è detto che in quella sede non sarà possibile approfondire quanto negato in primo grado: la donna , di fatto, incassa in nero quel che riesce a portare a compimento come…chiromante.