Capo d’Orlando (Messina) C’è chi può e chi non può: lui può…

Ha destato curiosità la presenza dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro sulla spiaggia di Capo d’Orlando. Ma l’arcano è stato presto, prestissimo, svelato. Erano, in forma ufficiale, in visita al cantiere dove si vuole realizzare un lido balneare sul lungomare Andrea Doria. Ma chi sarebbe il proprietario del costruendo lido? Nientepopodimenochè, il fratello dell’assessore Rosario Milone.

Ma come è andata la visita congiunta di Carabinieri e Ispettorato del Lavoro effettuata sul costruendo lido balneare?

lavori-lido-capo-360x260L’esito del controllo ha fatto registrare, al momento, un verbale relativo all’altezza della recinzione dello stesso cantiere inoltrato alla ditta che sta eseguendo i lavori che vanno avanti dopo le prescrizioni rispettate.

Il Sindaco del Comune di Capo d’Orlando Franco Ingrillì, sull’opportunità politica relativa a questa vicenda che vede coinvolto il suo assessore ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Rimango convinto del libero arbitrio ed ognuno fa le scelte che ritiene più opportune assumendosene le responsabilità. La vecchia amministrazione, ha dichiarato Ingrillì, aveva espresso parere negativo a questa iniziativa ma la Regione Siciliana non prende in considerazione la scelta dei Comuni. Non posso negare che lavori del genere a metà luglio possono creare disappunto e disagi ma comprendo anche un operatore commerciale che non vuole perdere un mese importante come quello di Agosto.

Ritengo, conclude il Sindaco Franco Ingrillì, che l’assessorato regionale poteva riflettere meglio sulla tempistica del rilascio della concessione. O la dava qualche mese prima l’inizio della stagione estiva oppure, visti i ritardi che sembrano causati dal pensionamento della responsabile, avrebbe potuto rinviare il tutto a settembre per poi pensare già alla prossima stagione. Credo che sia il caso di riprendere nuovamente quel piano spiagge che avevo proposto dieci anni fa e che è rimasto ancora oggi fermo. Questo garantirebbe oltre che una equa distribuzione tra spiaggia libera e a pagamento anche un introito importante per le casse comunali”.

Ma perché si vuole ridurre tutto alla poca lucidità dell’Assessore regionale alla ben famigerata lentezza burocratica e non piuttosto riflettere sulla ricaduta negativa che avrà un lido dalle immaginabili proporzioni, realizzato sulla battigia di una spiaggia oramai quasi del tutto scomparsa? E non è il fratello dell’Assessore, sul quale assessore è risaputo, nutriamo forti dubbi sulla sua capacità di essere assessore al Turismo di una località come quella orlandina, a preoccuparci, ma la tracotanza con la quale si intende occupare, ancora una volta, una grossa fetta di arenile che verrà meno a chi di andare nel lido non vuol saperne nulla?

E’ comunque chiaro che oltre al disagio causato dai lavori fa da contro altare anche il mancato incasso di un imprenditore che si è già notevolmente esposto per la realizzazione dell’opera.

Intanto il Sindaco di Capo d’Orlando ha anche annunciato che la Guardia Costiera ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Patti sulla questione relativa al ripascimento privato del Lido del Sole, a San Gregorio. Questo dopo la relazione dell’ufficio tecnico comunale e la segnalazione di alcuni cittadini della realizzazione di un piccolo pennello di massi non autorizzato.