Torrenova

Torrenova (Messina) Questione migranti: argomento discusso in consiglio

Ampia partecipazione ieri sera al consiglio comunale di Torrenova, indetto con urgenza dal presidente Massimiliano Corpina, per discutere in merito alla questione migranti alla luce di quanto accaduto a Castell’Umberto, nel messinese, al centro delle cronache per guidare una protesta contro il trasferimento di una cinquantina di immigrati in una ex struttura alberghiera del paese.

Il civico consesso è stato convocato a seguito della riunione con i sindaci avvenuta il giorno prima a Torrenova durante la quale il punto cruciale e la linea condivisa si è tradotta nella ferma contrarietà di numerosi centri abitati del comprensorio al bando prefettizio che anticipa l’arrivo di 220 immigrati. Infatti, gli esponenti delle giunte municipali di numerose cittadine del messinese hanno chiesto una riunione urgente al Prefetto per decidere insieme come procedere, possibilmente con un piano che permetta di organizzare una accoglienza responsabile in accordo con il rispettivo ente locale.

“Noi non siamo contro i migranti, ma contro il modo e la forma con cui ne sono stati mandati 50”. E’ quanto emerso anche ieri durante il civico consesso di Torrenova, dalle dichiarazioni del primo cittadino di Torrenova Salvatore Castrovinci che, in accordo con gli altri sindaci, contesta i tempi e i modi degli arrivi dei migranti pur non dichiarandosi contrario all’accoglienza. Una accoglienza che, secondo Castrovinci, andrebbe concordata con gli enti locali e non imposta con decisioni unilaterali ribadendo l’ampia condivisione dei progetti Sprar a condizione che ci sia interazione costante  tra istituzione e cittadini.

“Stasera in consiglio comunale c’è stato veramente un confronto costruttivo e democratico nel massimo rispetto delle diverse posizioni – ha sottolineato il sindaco Salvatore Castrovinci – sicuramente – ha concluso- parlando di una tematica molto delicata come accoglienza ed integrazione e’ facile cadere in facili populismi e in considerazioni retoriche devo dire invece che il pubblico presente ha dimostrato grande senso di responsabilità e soprattutto idee chiare. Sono sempre più convinto che soltanto con un’equa distribuzione dei migranti si possa garantire una maggiore efficacia dei percorsi di integrazione e inclusione sociale. Proprio per questo bisogna puntare sui progetti Sprar”.

Torrenova, come gli altri comuni interessati, si dichiarano, quindi, pronti all’accoglienza a condizione che sussista  una equa distribuzione dei migranti come prevede la circolare ministeriale di 2,5 migranti per ogni 1000 abitanti. Il timore dei sindaci deriva anche dalla convinzione che aprire adesso le porte ad una quota di migranti generi  una possibile prosecuzione di altri trasferimenti determinando situazioni di disagio ambientale nei territori  e  favorendo il tentativo di speculazione economica da parte di privati che vogliono ospitare per lucrare.

Le intenzioni del sindaco di Torrenova  sono state appoggiate dal consiglio, come dalla  platea presente nell’affollata aula consiliare che ha anche accolto le telecamere della BBC, stampa inglese.  Proprio questa mattina i sindaci sono in riunione con il prefetto di Messina per affrontare questa tematica cosi delicata.