Cinisi

Cinisi (Palermo) Trova l’ex fidanzata a letto con un amico e le distrugge la casa

Quando noi siciliani capiremo che le donne che abbiamo o peggio ancora abbiamo avuto non sono “proprietà personale” allora cominceremo a dare una sterzata alla cultura maschlilista che purtroppo ci trasciniamo dietro dai tempi dei Vespri siciliani.

Trova l’ex fidanzata a letto con un amico e le distrugge la casa, l’aggredisce e uscendo, inferocito, le danneggia l’auto con un coltello che i carabinieri trovano conficcato nel parabrezza. Lei lo aveva lasciato da pochi giorni ma l’uomo  non voleva rassegnarsi alla fine di quella storia d’amore, era andato a trovarla per provare a salvare quella relazione e mai avrebbe pensato che la sua ex compagna stesse già frequentando un’altra persona dopo così poco tempo. Invece la scena che si è trovato di fronte gli ha fatto perdere la testa. La reazione violenta gli è costata una denuncia per stalking, lesioni, danneggiamento, violazione di domicilio e diffamazione. Il processo è in corso alla seconda sezione del tribunale monocratico di Palermo. Nell’udienza di due giorni fa il giudice Marcella Ferrara ha ascoltato L.C., il nuovo compagno della donna, che ha raccontato in aula come è iniziata la relazione con la donna. “Ci siamo conosciuti a casa della mia attuale compagna a Cinisi il giorno di Pasquetta – ha testimoniato L.C., l’attuale compagno – Lei stava ancora con il suo ex fidanzato ma si vedeva già che quella coppia era scoppiata”. L.C. non ha perso tempo, ha cominciato a corteggiare la donna, i due si sono scambiati i numeri di telefono e hanno iniziato a chattare sui social network. La coppia e l’amico si sono poi anche rivisti in occasione di uno spettacolo di un comico palermitano.

Secondo quanto ha dichiarato la donna in udienza la relazione con D.C. (difeso dall’avvocato Michelangelo Zito) da mesi era in crisi. Una storia d’amore iniziata nella seconda metà del 2015 ma che già ad inizio 2016 presentava le prime crepe. Crepe che si sono allargate dopo Pasquetta e sono diventate voragini la notte del 30 aprile. D.C. in taxi si fa accompagnare davanti alla villetta della donna a Cinisi. Bussa, ma lei non vuole aprirgli. Lui sospetta che nasconda qualcosa e scavalca la recinzione compiendo il primo reato. Bussa energicamente alla porta fino a quando la donna non apre. I due litigano immediatamente. Lui è convinto che in casa ci sia un altro uomo, ma non lo trova perché – come L.C. ha dichiarato ai Carabinieri – si era chiuso in bagno. Nel verbale il nuovo compagno sostiene di essere andato a cena con la donna, di averla riaccompagnata a casa a tarda sera e di essersi fermato per fare alcuni lavori di casa: oliare il cancello che cigolava e sistemare la tavoletta del water.carabinieri