VERSO LE ELEZIONI IN SICILIA Patto tra Forza Italia e AP di Angelino Alfano

Una serie di tessitori politici, Ghedini, Alfano, Gianfranco Miccichè e Gianni Letta, per incoronare Nello Musumeci alla guida della Regione Siciliana. La trattativa è  lunga e laboriosa ma si capisce lontano un miglio che questo raggruppamento vuol sbarrare il passo alla sinistra e particolarmente spegnere le velleità dei Cinquestelle. 

C’è una data per l’incontro fra Niccolò Ghedini, Gianni Letta e Angelino Alfano: il vertice che potrebbe sancire la rinascita di un centrodestra unito, con un perimetro simile a quello dell’epoca del 61-0, si terrà martedì mattina alla presenza del grande mediatore, Gianfranco Micciché.

Le ipotesi in campo sono due: un accordo nazionale, in vista delle Politiche, con mani libere per Forza Italia sulla scelta del candidato in Sicilia, oppure un’intesa solo su scala regionale, che invece vedrebbe la selezione del nome per Palazzo d’Orléans affidata agli alfaniani. Del resto sulla bozza d’intesa c’è anche l’imprimatur di Nello Musumeci che potrebbe essere il candidato presidente della Regione della riemergente alleanza di centrodestra. “Stavolta nessuno tradirà e avrò voti anche da sinistra.

Lo schema che si dovrà seguire in Sicilia è quello che esiste già in Lombardia con Roberto Maroni e in Liguria con Giovanni Toti”. Nello Musumeci parlando con il Corriere della Sera non chiude ad Alfano: “In una logica di progetto regionale abbiamo il dovere di allargare la coalizione con un ampio patto civico e istituzionale che metta assieme quanti non vogliono consegnare la regione siciliana al velleitarismo dei Cinquestelle”. Diventare il candidato di tutto il centrodestra? “È un lavoro impegnativo e di mediazione e di tessitura quello che sta compiendo Gianfranco Micciché. Sono certo che riuscirà nel suo intento. Quello che è successo cinque anni fa è stato ormai archiviato”.

Intanto, nel centrodestra circola un’ipotesi: un ticket fra l’ex presidente dell’Antimafia e l’ex rettore palermitano Roberto Lagalla, che venerdì ha presentato la propria candidatura alla presidenza della Regione. Lo scenario, al momento solo teorico e subordinato anche all’accordo Fi-alfaniani, vedrebbe Musumeci correre per la presidenza con l’ex rettore dell’università di Palermo Lagalla come vice.