Rosario Milone

Capo d’Orlando. Il Valore dell’esempio

Ciascun individuo è libero, nel rispetto delle leggi, di svolgere attività imprenditoriale.          Nessuno ha imposto o ha ordinato al Sig. Milone Rosario di fare l’amministratore pubblico;

         Amministrare un paese come Capo d’Orlando, invece, impone degli obblighi, alcune volte non scritti, di natura politica, etica e morale.

         Da amministratori locali, occorre sempre dare l’esempio ed essere adamantini nei comportamenti.

         Da amministratori locali, bisogna sapere rinunciare, almeno alcune volte e/o in determinate circostanze, all’interesse privato se è palesemente in conflitto con  l’interesse pubblico.

         In alcun paese civile del mondo, il 12 luglio 2017, l’assessore al turismo di quel paese inizierebbe i lavori di realizzazione di un lido balneare a nome di suo fratello e con la moglie progettista.

         A scanso di equivoci, non è un problema di concessioni, autorizzazioni, permessi, nulla osta, ecc., ma è una questione politica, etica e morale.

         Per essere ancora più chiari, il Sig. Milone Rosario, privato cittadino, è padrone di svolgere attività imprenditoriale (questa in fase di realizzazione, infatti, non è l’unica che ha in paese), ma quello che ha fatto sul Lungomare, sia pure sotto mentite spoglie, è civilmente incompatibile con la carica politica che riveste, giacché, in pieno luglio, da assessore al Turismo in carica, ha disturbato i turisti del suo comune, ha occupato e scassato i marciapiedi, ha tagliato la ringhiera del Lungomare, ha danneggiato le attività ricettive del suo comune.

         Un sindaco meno signore dovrebbe revocare le deleghe assessoriali al Sig. Milone Rosario che, con un rigurgito di etica, dovrebbe sospendere ogni attività intrapresa sul Lungomare o dimettersi.

Campa cavallo…img_3637