ENNA. Schiaffeggia il figlio e fa cadere l’ex moglie dalle scale: condannato

Rifiuta di consegnare al padre una piccola cifra guadagnata lavorando ed il genitore lo schiaffeggia. Il rifiuto alla richiesta del padre da parte del giovane dell’hinterland ennese, sarebbe nato dal desiderio di comprare, con una parte del piccolo guadagno, un regalo ad un coetaneo che festeggiava il raggiungimento della maggiore età. Durante la discussione che sarebbe avvenuta davanti casa, per la ricostruzione dell’accusa, la moglie che aveva cercato di intervenire nella discussione tra padre e figlio, cercando di difendere il ragazzo e di fare entrare i due dentro casa, sarebbe caduta dalle scale dopo una sorta di aggressione dal marito.

Le lesioni subite sarebbero per il tribunale compatibili con la caduta e quindi con la ricostruzione dell’accusa. Per questo l’uomo al centro della vicenda appena conclusa in primo grado al tribunale di Enna è stato condannato dal giudice monocratico del tribunale di Enna, Francesco Paolo Pitarresi a 4 mesi di reclusione con la condizionale del pagamento di un risarcimento da mille euro. In sentenza il giudice Pitarresi non ha però riconosciuto le lesioni per il giovane in quanto, non essendo state contestate aggravanti sarebbe stata necessaria la denuncia dei fatti, così come aveva fatto la madre per le conseguenze, fortunatamente lievi, della caduta dalle scale.

Per le lesioni al figlio si è disposto il “non doversi procedere” non essendo reato procedibile d’ufficio. Esclusa in sentenza la contestazione fatta dalla procura dell’aggravante dei motivi “abietti e futili”, per carenza di specifica del motivo per cui si sarebbe dovuta erogare una più pesante sanzione nei confronti dell’uomo.

Francesco Paolo Pitarresi
Francesco Paolo Pitarresi