Il Quattro novembre a Messina e il bimbo che “saluta”

Il Quattro Novembre a Messina è sempre più una roba da non credere. Non fa più notizia il sindaco Accorinti che sbandiera lo ” straccetto della pace “” a uso e consumo di tv e fotografi, neppure una signora con un cappellino men che ridicolo e vestita come se dovesse andare a fare il giro dei pub ma che un bimbo, tenuto per mano dalla prefetta Francesca Ferrandino, renda gli onori- manina alla tempia e “saluto”- al piazzale in armi è veramente il colmo. Ha ragione l’ex colonnello dei parà Ettore Donati: ” Vedo in questa città cose assurde con lo Stato complice, se non peggio”. Ah, ad accompagnare” il prefetto il comandante del Culqualber, dell’Aosta e del Supporto Logistico della Marina Militare. Mancavano la Finanza e l’Aeronautica, la Forestale e il caposcout. E per depositare la corona ai caduti si è aggregato anche il presidente dell’Ars Ardizzone, Nota di colore. Ad un certo punto l’alzabandiera ha visto il drappo del Comune incepparsi e non risalire il pennone. Per alcuni un autentico presagio di disgrazie…

Prefetto di Messina Francesca Ferrandino
Prefetto di Messina Francesca Ferrandino