MESSINA – Voto condizionato davanti a seggi, delegato lista chiama la Digos

Prime segnalazioni di modalità di voto “irregolari” arrivano da Messina e da Augusta. Sul voto, il ministro degli Interni, Marco Minniti, ha allertato con una circolare le Prefetture dell’isola sollecitandole a «elevare al massimo la cornice di sicurezza” con particolare attenzione «ai momenti più delicati del voto e dello scrutinio dove più spesso si verificano irregolarità».

Nella città dello Stretto il presidente di Sicilia Vera e delegato della lista Udc-Sicilia Vera di Messina, Giuseppe Lombardo segnala il pericolo di condizionamento del voto in città per «la presenza di diverse persone che fanno riferimento ad alcuni politici che stazionano davanti ai seggi delle scuole e con modalità intimidatorie stanno avvicinando moltissime persone».

«Ho avvertito – dice Lombardo – l’ufficio di gabinetto della Questura e la Prefettura di questi gravi episodi che si stanno verificando in particolare negli istituti Giovanni XXIII e Albino Luciani, dove alcune persone contravvenendo a quanto previsto dalla legge che vieta di stare a meno di 200 metri dai seggi, infastidiscono molti dei votanti». Sul posto si sono arrecati gli agenti della Digos.

Ad Augusta, in provincia di Siracusa, invece un uomo è stato denunciato dalla polizia per aver fotografato il suo voto. Secondo quanto riferito dalla polizia il presidente di seggio ha sentito il clic dello scatto fotografico del telefonino ed è subito intervenuto. Immediato l’intervento della polizia.

Una donna è stata sorpresa poi a fotografare la scheda elettorale mentre esercitava il suo diritto al voto in un seggio a Modica (Rg). Anche in questo caso è stata tradita dal classico “clic” della foto e che ha insospettito il presidente di seggio e gli scrutinatori. L’elettrice è stata fermata e condotta in
commissariato.

DIGOS
DIGOS