“Voti delle Regionali comprati a 25 euro”. Avviso di garanzia per il neo-eletto Edy Tamaio

Nell’ultima campagna elettorale per le Regionali siciliane, appena qualche giorno fa, sarebbero bastati 25 euro per comprare un voto. E’ più di un sospetto. La procura diretta da Francesco Lo Voi ha notificato un avviso di garanzia a uno dei recordman del nuovo Parlamento isolano, Edmondo Edy  Tamajo, appena eletto con quasi 14 mila preferenze nelle fila di  Sicilia Futura, che ufficialmente sosteneva il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari. Tamajo è stato il più votato a Palermo, il terzo in Sicilia. Adesso, è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, i magistrati hanno mandato la Guardia di finanza a perquisire il suo comitato elettorale.
Edy  Tamajo,  alle Comunali di Palermo del giugno scorso aveva già centrato un filotto da consegnare agli archivi: c’era il suo zampino nell’elezione di tutti e cinque i consiglieri comunali della lista di Uniti per Palermo. Il deputato originario di Mondello aveva insomma creato il suo partito personale nell’alveo di un movimento, Sicilia Futura, guidato da uno che di conquista di consensi se ne intende, l’ex ministro Salvatore Cardinale.

Ora, Tamajo, 41 anni, è l’ultimo entrato — suo malgrado — nella schiera degli “impresentabili”. Lui si difende: “Tutto falso, non conosco affatto le persone di cui si parla nel provvedimento della procura”. I suoi legali, Giovanni Castronovo e Nino Caleca, ribadiscono: “Chiariremo tutto, e alla fine Tamajo ne uscirà come parte offesa, per qualcosa che altri hanno commesso alle sue spalle”.
Di sicuro, comunque, Tamajo è un moltiplicatore di preferenze. Ne prese 2.727, da candidato al consiglio comunale, nel 2007. Cifra quasi raddoppiata cinque anni dopo, quando si candidò all’Ars: 5.107. Bottino incrementato ancora qualche giorno fa, quando è stato rieletto a Palazzo dei Normanni con 13.984 suffragi. I Tamajo hanno tenuto a battesimo il primo comizio di Micari, al ristorante “Le Antiche Mura” di Mondello. Ma nel corso della campagna elettorale è sorto il sospetto che alla fine Edy abbia dirottato parte dei suoi consensi non sul rettore voluto dal centrosinistra ma sull’avversario di centrodestra Nello Musumeci.