Lutto nel mondo della moda: Gianni Campagna stilista di Roccalumera ci ha lasciato

Ha vestito pontefici (da Wojitila a Bergoglio) e star del cinema. Nel 1999 diviene proprietario di uno dei più importanti atelier del centro di Milano

Addio Gianni Campagna, il siciliano dalle mani d’oro. E’ morto all’età di 74 anni uno degli ultimi sarti italiani noti in tutto il mondo. Era originario di Roccalumera, paese al quale era molto legato. Aveva lasciato la cittadina jonica nel 1962 per trasferirsi a Milano, per fare ciò che ha fatto sin da piccolo: cucire. Mestiere che imparò all’età di 10 anni. E’ diventato un grande della moda. Ha vestito papi (da Wojitila a Bergoglio) e star del cinema. Nel 1999 diviene proprietario di uno dei più importanti atelier del centro di Milano.

La sua era una figura controcorrente: “Io non cambio stile ogni sei mesi per inseguire la moda”, ripeteva. Era il quinto figlio di una famiglia di agricoltori roccalumeresi. Nel suo ufficio pullulavano le foto con i potenti del mondo e le star internazionali: Pierce Brosnan, Sharon Stone, politici del Cremlino, politici italiani, industriali. Campagna ha lavorato per grosse aziende: Facis, Marzotto, Lubiam e, soprattutto, Caraceni. Il grande salto a metà anni ’90, quando fondò  la “Campagna&c Spa”. I suoi abiti costano migliaia di euro, dai 6 ai 25 mila.

Ho incrociato per caso a Milano, Gianni Campagna. Mi ero trasferito nella città lombarda un anno prima di lui per liberarmi anche di qualche piccolo complesso. Poche parole, uno scambio di impressioni sulla città e poco altro. Ero convinto, non so per quale ragione, che facesse fortuna: profezia avverata, perché Gianni oltre ad essere un bravo sarto era anche un uomo dotato di grande umanità che riusciva da subito simpatico e, ad una certa età, ha indossato la coppola che mostrava con orgoglio prettamente siciliano. Con Gianni Campagna scompare uno degli ultimi maestri della sartoria artigianale.

Via Fatebenefratelli
Via Fatebenefratelli