Regione, Musumeci proclamato Presidente e avvia il valzer dei burocrati: era uno dei suoi principali obiettivi

Oggi si apre ufficialmente l’era di Musumeci a Palazzo d’Orleans. Nello Musumeci è stato proclamato presidente della Regione siciliana. Stamane è stato letto il dispositivo nella Corte d’appello di Palermo, intorno alle 9.45. Inizia ufficialmente il suo mandato a capo di una maggioranza e di un governo di centrodestra. Contestualmente è stato proclamato eletto deputato regionale il suo avversario del Movimento cinque stelle Giancarlo Cancelleri, finito alle sue spalle nella competizione del 5 novembre.

Alle 11 in punto, in Sala Alessi, si terrà la cerimonia del passaggio di consegne tra l’uscente Rosario Crocetta e il nuovo padrone di casa. «Sarà una cerimonia sobria», assicurano dallo staff del neo-governatore, che ha invitato all’appuntamento tutti i dirigenti generali e non ha fatto inviti politici anche se i leader dei partiti del centrodestra ci saranno tutti, ad eccezione di Gianfranco Miccichè.

L’invito ai superburocrati della Regione non è casuale, perché è dalla macchina amministrativa che Musumeci vuole partire subito. Avviando rotazioni e cambi di guida in dipartimenti che lui considera chiave, al di là di chi sarà l’assessore che riceverà la delega.

Per il posto di Maria Mattarella all’Ufficio legislativo e legale il nome in pole position in questo momento è quello del magistrato Massimo Russo, ex assessore del governo Lombardo. Lui ha dato ampia disponibilità per tornare in Sicilia (è a Napoli dopo aver concluso l’esperienza da assessore) e in questo ruolo a Palazzo d’Orleans c’è stato in passato un altro magistrato esterno all’amministrazione, Romeo Palma. Musumeci darebbe ampia fiducia a Russo per tutta la parte legale: non è un mistero che, specie negli ultimi anni, la giunta abbia sempre più bisogno di pareri legali dell’Ufficio legislativo per evitare grane da Corte dei conti o da procure ordinarie.

Palazzo d'Orleans
Palazzo d’Orleans