Gli allacci abusivi dello stadio Celeste

Messina, gli stadi e le omissioni di Palazzo Zanca. Detto subito che appena dimessosi l’ex esperto e poi assessore Luca Eller Vainicher parlò di due milioni di euro non incassati dal Comune per la gestione degli stadi, che pure l’Energy Manager è finita tra i difettivi per il mancato controllo del bollettato Enel al Celeste, che degli allacci abusi il cronista aveva scritto – e denunziato- dopo il sopralluogo legato all’operazione Mento per recuperare l’impianto di via Oreto, che esistono tre acronimi ACR che confondono le idee, è necessario spiegare che la Procura ha dato delega ai carabinieri per cercare di capire se e perché il dipartimento allo Sport ha coperto certe magagne. Ovvero, diversi allacci abusivi di chi abita nella palazzina dei custodi di un tempo e, forse, anche di un paninaro volante. In più, è stato finora omissivo il comportamento della Commissione Sport che non ha messo in mora il signor Pietro Sciotto, al quale Messina città metropolitana intesa come comunità ha affidato il compito di fare la D. A proposito del tizio venuto dalla provincia. Minacciare di andare a giocare a Milazzo è pura follia . La Figc ha avuto come garante il sindaco Accorinti e l’assessore Pino. Che non è affatto uno sprovveduto. Si poteva ricominciare dalla Terza Categoria? No, troppe pressioni dei tifosi per tentare di fare il possibile e, così, occorre soffrire. Per quanto riguarda il San Filippo, le telecamere sono in mano a Lello Manfredi. Roba di quell’ACR protiana con disponibilità a concessione in caso di LegaPro che obbliga al GOS.

Pietro Sciotto
Pietro Sciotto
Palazzo Zanca
Palazzo Zanca