Aggiornato al 20 dicembre 2017 il concorso truccato al Policlinico di Messina

Il processo per il concorso truccato per l’Ufficio Stampa al Policlinico di Messina fila come un diretto di un tempo. Tutto merito di Silvana Grasso , la “Thatcher” di Palazzo Piacentini, che smonta dall’Assise per Gotha 6, va in Sezione per un processo ad uno scafista congolese e poi, in un’oretta scarsa, conduce le danze e sente quasi tutti i testi dell’accusa ( gestita da tirocinante rimasta anonima visto che la Fradà ha detto no all’identificazione della stessa, ndr), con l’eccezione del giornalista e scrittore Davide Gambale. Si va al 20 dicembre e sul banco degli imputati ci sono Valeria Arena, oggi all’Ufficio Stampa Asl di Vercelli e Biella, l’inviata di Repubblica Palermo Alessandra Ziniti, l’ex capo ufficio stampa dell’ISMETT di Palermo Laura Oddo, il capo settore amministrativo del Policlinico, Giuseppa Sturniolo e l’ex dg del Policlinico Giuseppe Pecoraro. Si è costituito parte civile il giornalista professionista Gianluca Rossellini, che contesta la graduatoria finale e pure la firma in calce all’elaborato della stessa Arena. Le altre imputate sono le componenti della commissione esaminatrice mentre Pecoraro, che oggi si gode la pensione, risponde di un prolungamento del contratto alla Arena con modalità ritenute dall’accusa fuori legge. Primo teste ammesso Danila La Torre, oggi condirettore di Tempostretto, giunta quarta e ultima in quel concorso ( terzo Davide Gambale) . Che non ricordava di fogli aggiuntivi richiesti dai concorrenti e messi in busta e che ha ribadito come l’Arena avesse fatto un esame orale brillante. E’ poi toccato alla segretaria del concorso, il collaboratore amministrativo Concetta Saturno. Molti non ricordo, l’ammissione che Rossellini conosceva la Sturniolo per una precedente attività giornalistica al Policlinico, che non le risultavano conoscenze tra i componenti la commissione e i candidati e che non si era accorta di eventuali ammiccamenti in corso di esame tra i convenuti ( maliziosissima richiesta di chiarimenti dell’avvocato Montalbano, che è spesso chiamato a difesa dei giornalisti siciliani). E, naturalmente, la Saturno ha dichiarato che non conosceva Valeria Arena. Ma è stato l’interrogatorio dell’editore del magazine Le Vie del Centro , quel Turiano figlio del notissimo avvocato Paolo quello decisamente più interessante. Nelle vesti anche di proprietario del Magazine Le Vie del Centro ha anticipato di aver licenziato il direttore del periodico Davide Gambale per opportunità, di non aver mai saputo di una collaborazione dell’Arena al periodico ( messa a curriculum dalla stessa, nd) e che la firma apposta su un documento che attestava la collaborazione dell’Arena al periodico non era e non poteva esser sua per questioni temporali. Visto che si è insediato nel dicembre 2008, dopo le esperienze Melita e Sciliberto. E anche Cristina Piccolo, in Cda Le Vie del Centro ha messo in fila un discreto numero di non ricordo, persino sul momento del suo ingresso in società e di essere di fatto una pr. Comunque, il direttore al tempo era stato in effetti Gambale e di non conoscere la Arena. Meglio, di non averla mai vista. Solito pungente Lillo Musso per Rossellini e udienza molto tranquilla anche per merito dei legali palermitani degli imputati e dello stesso Rosso, che tutela gli interessi della Arena, avendo acconsentito ad acquisire gli atti degli interrogatori resi davanti alla Pg. Unica nota stonata a firma Pecoraro: ha invitato la Oddo a non parlare con il collega e blogger Michele Schinella. Che chiedeva lumi per meglio scrivere. E meno male che Pecoraro ha un figlio che fa il giornalista d’inchiesta…

Palazzo Piacentini
Palazzo Piacentini
Silvana Grasso
Silvana Grasso
Davide Gambale
Davide Gambale