Musumeci chiede la proroga per le discariche “Sui rifiuti mi gioco la mia credibilità”

“Sul tema rifiuti e su quello della qualità della vita intendo giocare la credibilità del mio governo. Ieri ho dovuto firmare due richieste di proroga: non possiamo restare inerti di fronte al paventato collasso della discariche in Sicilia, che hanno visto in passato governi disattenti. Abbiamo il dovere di uscire da questo vicolo cieco”. All’Ecoforum regionale sui rifiuti e sull’economia circolare organizzato da Legambiente il presidente della Regione Nello Musumeci evoca la necessità di un cambio di tendenza, ma intanto firma le richieste di proroga-ponte per le discariche: “Quello che voglio – dice il governatore – è un cambio di tendenza. Organizzerò a breve un incontro con una delegazione di Legambiente: riflettiamo insieme se le vostre proposte sono compatibili con le norme e le risorse di cui disponiamo. Non sembra che manchino i mezzi, cos’è mancato allora finora? Coraggio? Visione? Lo scopriremo nelle prossime settimane”.
Il tema della discontinuità col passato e dell’applicazione in Sicilia delle pratiche virtuose in atto nel resto del Paese è stato del resto il focus del forum, organizzato dall’associazione ambientalista in collaborazione con Green Lab. “Per vent’anni – osserva il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna – la Regione ha aggravato l’emergenza rifiuti invece di risolverla. È importante che Musumeci sia qui, speriamo sia il segno di un cambio di passo della politica sul tema. L’ultimo governo ha fatto persino peggio dei precedenti, gettando in discariche oltre 90 milioni destinati alla costruzione di 19 nuovi impianti di compostaggio”. Per il direttore nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, “l’obiettivo è quello di fare della Sicilia la nuova Campania, dove si è arrivati a quote di raccolta differenziata superiori addirittura alla Toscana, grazie al lavoro dei piccoli comuni e poi di quelli medio-grandi”. Città come Salerno superano il 65 per cento di rifiuti differenziati.
In Sicilia, l’esempio virtuoso è rappresentato da Marsala, con il 55 per cento. “Ma altri comuni – aggiunge Musumeci – si trovano praticamente a zero. Prevedere la quota obiettivo per noi al momento è difficile, molto dipende dalla collaborazione dei cittadini. La Sicilia ha una tara antropologica che la rende restia all’innovazione ma ci impegneremo con campagne di promozione, anche spot pubblicitari se necessario”. Parallelamente Legambiente Sicilia ha lanciato la campagna “Munnizza free” che vedrà coinvolti per un anno studenti, cittadini e imprese in una serie di iniziative di sensibilizzazione. Sono molti gli esempi di realtà virtuose che faticano a diffondersi: la Kalat Impianti dal 2005 produce a Grammichele un compost misto di alta qualità che protegge i terreni dall’inaridimento. Gli agricoltori però preferiscono i composti chimici: un’opportunità persa non solo per l’ambiente e la qualità dei prodotti, ma anche per il portafoglio. Tra gli sponsor dell’evento, Sumus Italia, l’azienda che ha brevettato sacchetti in carta 100% riciclata e riciclabile

che migliorano fino a quattro volte l’efficacia della raccolta differenziata, eliminando gli sprechi. Il prodotto è stato tra i primi in Europa ad ottenere la certificazione europea di sostenibilità, il riconoscimento appena introdotto dall’Ue per valorizzare i beni ad impatto ambientale zero. “Chi pensa che riciclare sia qualcosa di costoso – dice Fabio Costarella, del Consorzio nazionale imballaggi – parte semplicemente da un punto di vista ignorante”.

Stefano Ciafani
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Legambiente
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