Assolto “Arciere”, il maresciallo dei carabinieri che arrestò Riina

Assolto perché il fatto non costituisce reato: dopo nove durissimi anni per il maresciallo dell’Arma Riccardo Ravera, a Pinerolo molto conosciuto perché trascorse alcuni anni a capo del Nucleo comando della Compagnia, è arrivato il giorno del riscatto. A firmarlo sono stati i giudici della Corte d’Appello di Torino che hanno capovolto la sentenza di condanna emessa nel maggio 2014. Sul capo del militare, classe ’63, residente a Piscina ed oggi in pensione, pendeva l’accusa di falso ideologico in atto pubblico. Secondo la Procura Ravera aveva falsificato alcune relazioni di servizio per agevolare gli autori di un mega furto di mobili antichi, avvenuto nel febbraio 2004 nella Palazzina di Stupinigi. Per il maresciallo, nome in codice “Arciere”, fu l’inizio di un incubo. Lui, carabiniere dei Ros, che solo pochi anni prima, a fianco del capitano “Ultimo”, aveva messo le manette ai polsi di Totò Riina.

Pinerolo
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