La Città Metropolitana sborserà 180. 000 euro per danni da smottamento

La Città Metropolitana di Messina dovrà risarcire con 180 mila euro il proprietario di una casa di contrada Oliveto a Castroreale, scivolata a valle a causa di una smottamento provocato dalla mancata regimentazione delle acque piovane lungo la strada provinciale che collega il centro collinare con le frazioni di Bafia e Protonotaro.
Il proprietario dell’immobile, Giuseppe Cerbara, difeso dall’avvocato Rino Nania, aveva ottenuto un primo risarcimento del danno, quantificato in circa 180 mila euro, ma l’ex Provincia aveva proposto il ricorso al giudice civile di Messina contro il decreto ingiuntivo presentato dal legale, dopo il mancato pagamento della somma determinata al termine del procedimento civile.
All’atto della notifica del 27 aprile 2012, la Provincia Regionale di Messina proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo n. 352/12, con il quale il Tribunale di Messina le aveva ingiunto il pagamento della somma di € 184.527,79, oltre interessi e spese del procedimento monitorio, a favore di  Giuseppe Cerbara , a titolo di risarcimento dei danni subiti dall’abitazione di quest’ultimo a causa di uno smottamento del terreno sottostante, deducendo l’inidoneità dell’accertamento tecnico preventivo e contestando la fondatezza della pretesa risarcitoria fatta valere dal Cerbara. L’Ente chiedeva la revoca del decreto ingiuntivo opposto.

Il legale di Cerbara contestava le affermazioni dell’opponente e chiedeva così il rigetto. Il giudice ha ritenuto fondata la domanda di risarcimento danni presentata dal proprietario dell’immobile sito a Castroreale, Contrada Oliveto–Simiglianò, danneggiato il 23/24 gennaio 2010, in seguito ad uno smottamento del terreno causato dalla mancanza di convogliamento e di raccolta delle acque reflue provenienti dalla sovrastante strada provinciale. Nel corso del procedimento è stato dimostrato dalle perizie il nesso di causalità tra i danni subiti dall’abitazione e la carente manutenzione di sistemi di raccolta e di convogliamento delle acque piovane da parte dell’ex Provincia di Messina. Il giudice civile di primo grado ha confermato la responsabilità dell’Amministrazione Provinciale nei danni subiti dall’immobile, stimati dal c.t.u. in 170.000,00 euro, e ha disposto una rivalutazione del risarcimento alla data della sentenza, fissando il pagamento della somma complessiva di € 179.180,00, oltre interessi legali su tale somma devalutata alla data del 24 gennaio 2010