Agrigento: capitale della Cultura o della povertà?

 “E’ stato in assoluto il Natale più povero degli ultimi anni. Abbiamo ricevuto una quantità di richieste di aiuto così alta che non sappiamo se potremo fornire sostegno a gennaio”.

E’ un quadro allarmante quello tracciato dalla presidente dell’associazione “Volontari di Strada” Anna Marino a consuntivo dei giorni di festa appena trascorsi. Un momento che se per le famiglie senza problemi economici rappresenta un’occasione di serenità (pur tra tante “normali” difficoltà), per i nuclei familiari senza reddito diventa solo uno dei tanti giorni in cui bisogna lottare per procurarsi, letteralmente, un tozzo di pane.

 “Sono venuti a chiederci aiuti alimentari – spiega ancora Marino – agrigentini che magari nei mesi scorsi riuscivano a sopravvivere, pur non vivendo nel lusso. Adesso sono state costrette a venire da noi a chiederci pasta, latte, pane, ma anche medicine o prodotti pediatrici. E’ una vera e propria lotta per la sopravvivenza e nessuno lo vuole capire”.

In totale i Volontari assistono 160 famiglie, se ci si ferma tuttavia solo a quelle regolarmente censite. A queste se ne aggiungono almeno un’altra cinquantina se si prendono in considerazione anche coloro che richiedono un aiuto saltuario. Ma chi sono i “nuovi poveri” agrigentini?

“Ci sono tante persone che hanno perso il lavoro e oggi si trovano in difficoltà dopo aver potuto vivere dignitosamente finora – spiega Marino -. Cinquantenni che non riescono a re-immettersi nel circuito produttivo ma anche giovani che hanno ormai perso qualunque speranza di trovare un’occupazione. Ci sono professionisti che ci vengono a trovare perché non hanno modo di portare avanti la famiglia”. La povertà, purtroppo, non va in vacanza.

Anna Marino ass.volontari di strada
Anna Marino ass.volontari di strada