Torna in Sicilia il reperto settecentesco che testimonia le prime operazioni di Neurochirurgia

Dopo 30 anni, la Toscana restituisce alla Sicilia un cranio trapanato del Settecento, rarissimo esempio di neurochirurgia del passato. Il reperto è stato trovato tra le mummie di Comiso nel 1987 e testimonia un intervento di chirurgia cerebrale portato a termine dai medici-barbieri dell’epoca sulla testa di un uomo ferito. Un’operazione chirurgica necessaria, probabilmente, a seguito di una lesione per aggressione o caduta accidentale come ipotizza Dario Piombino Mascali, ispettore onorario per il patrimonio mummificato della Regione siciliana, che ha curato tutto l’iter di rimpatrio. Il cranio venne rinvenuto dagli studiosi dell’Università di Pisa nella cappella mortuaria della chiesa di Santa Maria della Grazia, a Comiso, e portato al museo di anatomia patologica dell’Ateneo toscano per alcune ricerche, radiografie e studi; ma lì è stato dimenticato. La Regione siciliana ha dunque attivato le pratiche per la restituzione del reperto e ieri, Dario Piombino-Mascali lo ha consegnato a don Giuseppe Alessi, parroco della chiesa di Comiso dove è stato ricollocato. “Si tratta di un reperto molto raro – dice lo studioso siciliano – poiché è un cranio che è stato operato: la pratica della trapanazione era conosciuta persino nella preistoria e si ritiene che possa aver avuto degli scopi magico-rituali, ma già al tempo esistevano dei veri approcci chirurgici, come sembra suggerire un altro esemplare siciliano, quello di Partanna risalente all’età del Bronzo”. Il cranio di Comiso rappresenta dunque una testimonianza di neurochirurgia praticata per curare delle complicanze post-traumatiche di una lesione. “Furono quelle stesse complicazioni a indurre un medico o un barbiere locale, categoria che da secoli si occupava di chirurgia pratica, a effettuare la trapanazione, di natura piuttosto grossolana” spiega l’antropologo Piombino Mascali che ha custodito il reperto dal 14 aprile 2016 quando l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana lo ha riportato in Sicilia. “La restituzione di questo reperto, così come quella del cranio affetto da carcinoma metastatico di Savoca – dice lo studioso . anch’esso trasportato a Pisa e poi restituito al suo contesto originario nel 2015, fa parte di un più ampio progetto di recupero di resti umani siciliani custoditi altrove”.

chiesa di Santa Maria della Grazia Comiso
chiesa di Santa Maria della Grazia Comiso
DARIO PIOMBINO MASCALI
DARIO PIOMBINO MASCALI