Flavio Di Giacomo

Migranti. Il bilancio dell’Epifania si aggrava. A bordo del gommone c’erano 150 persone. Solo 86 sono arrivati vivi a destinazione, due bimbi hanno visto le mamme annegare

Sembra più pesante di quanto si temesse il bilancio del naufragio dell’Epifania nel Mediterraneo. Dalle testimonianze dei superstiti, raccolte da personale dell’Oim questa mattina dopo lo sbarco a Catania, sul gommone andato a fondo erano saliti in 150. Dunque, agli 86 superstiti e ai corpi delle otto ragazze recuperati, mancherebbero 56 persone. Un numero, quello dei dispersi, che porta a 64 il numero complessivo dei morti di questo primo naufragio del 2018. A bordo del gommone c’erano molti bambini: la maggior parte dei bimbi è fra i dispersi. Due di quelli salvati e rianimati a bordo dal team medico hanno visto annegare le mamme.

I numeri sono stati riferiti questa mattina da Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Oim. A Catania, personale della polizia salito a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera sta ascoltando i sopravvissuti per ricostruire la dinamica del naufragio che sarebbe stato provocato dalla rottura del fondo del gommone sovraccarico.

Ieri altri 27 migranti, che viaggiavano a bordo di una piccola barca di legno, sono stati soccorsi da un rimorchiatore e trasbordati sulla nave Aquarius di Sos Mediterranee, mentre la guardia costiera libica ha intercettato e riportato indietro due gommoni con circa 200 migranti e recuperato i corpi di altre due donne.
Questa mattina una motovedetta della Guardia di finanza ha invece intercettato a 11 miglia dalle coste calabresi una barca a vela con 34 persone a bordo dirette a Crotone.

Guardia di Finanza
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guardia costiera
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