Scaletta Zanclea alluvione 2009

Scaletta Zanclea (Messina) Chiesta la condanna di 47 “furbetti” per l’alluvione del 2009

Avevano continuato a ricevere il contributo per l’alluvione di Giampilieri, ma erano già rientrati nelle loro abitazioni: questa la ricostruzione dell’accusa nei confronti di 47 abitanti di Scaletta Zanclea e Itala (due comuni sommersi nel 2009 dal fango) per i quali il pubblico ministero Antonio Carchietti ha chiesto la condanna a un anno per truffa e falso ideologico. Chiesta invece l’assoluzione per i comandanti della polizia municipale di Scaletta e di Itala, e per i responsabili degli uffici tecnici. Cinque invece gli imputati che nel frattempo sono morti.

L’alluvione del 1° ottobre 2009, oltre a Giampilieri, colpì parecchi paesi dell’hinterland messinese, tra i quali Scaletta Zanclea e Itala. Molti furono gli abitanti sgomberati d’urgenza. Il governo emanò lo stato di emergenza e chi era rimasto senza una sistemazione ricevette il contributo statale previsto nel decreto. Le indagini dei carabinieri svelarono però che nelle case sgomberate si consumavano acqua e luce.
Dopo le richieste di condanna dell’accusa, il processo proseguirà a febbraio con le arringhe dei difensori.