VERSO LE ELEZIONI I virtuosismi del PD provinciale: “Meglio pochi ma buoni purchè ci siamo noi”

Lascia alquanto perplessi una nota firmata da un gruppo di esponenti del PD regionale che di seguito leggiamo: “Il Pd siciliano- scrivono  Bartoccelli, Felice, Intogna, Sanfilippo, Termine- è diventato uno specchio rotto, una molteplicità di piccoli frammenti nei quali si specchiano i singoli individui o piccoli gruppo che guardano solo a sé stessi e se ne compiacciono, un Pd chiuso in sé stesso, in logiche personalistiche”.

E quello che preoccupa maggiormente è il silenzio del segretario provinciale Paolo Starvaggi sul quale si erano poste sincere aspettative ma in una eventuale dèbacle anche lui verrà messo sul banco degli imputati.

I sondaggi sono chiari e disarmanti: attualmente il Pd in Sicilia non vincerebbe in nessun Collegio Uninominale ed anche i numeri per gli eletti nei listini sono ridotti rispetto ai deputati uscenti. Nel 2013 Messina aveva eletto in Parlamento due deputati Pd: Francantonio Genovese e Mariella Gullo, poi transitati nel 2015 a Forza Italia.

L’unico deputato Pd messinese è il milazzese Tommaso Currò, che nel 2013 era stato eletto con il M5S che per contrasti ha poi lasciato. I sondaggi quindi per quel che riguarda Messina in questo momento non sorridono. A meno che non si aprano le porte a chi può non solo porta consensi ma potrebbe dare maggiori chance di far scattare più seggi. Lo ha capito Renzi che ha fatto questo discorso per tutta l’isola.

Per rimanere in casa PD registriamo un certo fermento nel mondo accademico laddove più insistenti si fanno le voci di una possibile candidatura del Rettore Pietro Navarra. Come si rammenterà la cosiddetta corrente accademica alle Regionali ha fatto scattare il seggio all’Ars, andato al deputato Franco De Domenico con oltre 11 mila voti. Senza questi consensi il Pd messinese non avrebbe un rappresentante a Palermo.

Né si può dire che De Francesco sia un berlusconiano infiltrato o un possibile “cambia bandiera”. Pd è e Pd resta. Il Rettore non ha ancora deciso sulla sua candidatura poiché non ha avuto ancora delle garanzie precise. Pietro Navarra dovrebbe essere un candidato forte nel Collegio Uninominale di Messina che farebbe aumentare i voti al Plurinominale                                        con la possibilità concreta di far scorrere la lista a far scattare un parlamentare visto che la divisione dei resti è su base nazionale.

Sicilia Futura, nell’area orientale (Messina e Catania) ha portato alla coalizione di centro-sinistra alle Regionali percentuali che sfiorano l’8%. Alle Politiche, stando ai sondaggi potrebbe portare il 7% in Sicilia orientale. Una percentuale che farebbe lievitare i numeri del Pd fino a fare scattare i seggi.

Nel collegio plurinominale del Senato non ci sarebbe neanche un candidato di Messina. L’ematologo siculo – lombardo Antonino Mazzone, potrebbe rappresentare l’elemento di cui far uscire il PD dalle sabbie mobili in cui è da tempo impantanato. Un professionista serio, preparato con un pedigrèe di sinistra che non guasta. Forse, se ha un difetto, troppo serio per un partito che in provincia da anni ormai, ha smarrito la strada maestra. Con lui potrebbe ritrovarla!

Antonino Mazzone
Antonino Mazzone
 Pietro Navarra
Pietro Navarra