Tribunale di Caltagirone

Caltagirone (Catania) Il giudice del Tribunale Civile impone a due tortoriciani di restituire i terreni

ll giudice del Tribunale Civile di Caltagirone, Cristina Giovanna Cilla, ha dato ragione ai fratelli Giuseppe e Michele Tiralosi, imprenditori agricoli a Santa Vittoria, campagna di Vizzini, vessati da anni da due tortoriciani, Salvatore E Giuseppe Miraglia Faciano. Vinta la causa civile dopo 5 anni, con restituzione del terreno occupato, resta in piedi quella penale per estorsione e minacce. I Tiralosi sono sostenuti dall’ASAEC, l’Associazione Antiestorsione di Catania. Vicenda che parte dal 2000, con uno zio dei Tiralosi che vende una quota di terreno ai due tortoriciani e i due nipoti che, invece, vogliono coltivarlo a grano biologico. Ma è giusto anche legare i fatti a un evento tremendo del 2015. «Se ci avessero dato retta, quell’uomo sarebbe ancora in vita». Lo dissero con un filo di voce i fratelli Giuseppe e Michele Tiralosi, proprietari del terreno nelle campagne di Vizzini su cui pascolavano tranquillamente gli animali dei fratelli Giuseppe e Salvatore Miraglia Faciano, poi arrestati dai carabinieri per l’omicidio del cinquantenne Giovanni Cutrera I Tiralosi, dipendente dell’Università di Catania il maggiore e veterinario dell’Asp il minore, entrambi catanesi, sono loro malgrado protagonisti di questo lungo contenzioso

«Il 2 ottobre del 2011 – raccontano i fratelli Tiralosi – ci rechiamo ancora nella nostra proprietà e qui, dopo che scattiamo una fotografia per documentare quello che era lo stato dei luoghi, veniamo aggrediti, privati dei telefonini e della macchina fotografica (che ci viene distrutta con tutta la scheda memoria), picchiati e minacciati. Michele resta a terra e uno dei fratelli, che di forza ne hanno, porta un macigno alla testa minacciando di scagliarglielo contro». I due non sanno che proprio Michele ha un secondo telefonino con cui registra tutto ciò che succede: «Tu, bastardo, m’ha dari ‘sta terra… Pigghia ‘n fogghiu di carta e faccillu firmari… ». I due, raccontano, restano sotto sequestro e, poiché il foglio non si trova, solo dopo lunga trattativa riescono ad andare via. Ed a farsi refertare. Anche uno dei due Miraglia Faciano si fa refertare e – si scoprirà dopo qualche mese – denuncia i Tiralosi per estorsione. Una denuncia archiviata dopo due anni e mezzo.

Ovviamente a denunciare sono anche i Tiralosi, che ricevono pure una somma di denaro dal fondo antiracket, ma che non possono spendere tali soldi perché le loro terre, fino a ieri erano ancora occupate e non c’era verso di liberarle. Sui ritardi penali chiamati in causa dall’ASAEC prima il procuratore capo Giordano, oggi a Siracusa e poi Verzera, ex pm antimafia Messina.

Vizzini
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