Leoluca Orlando

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, aderisce al PD: “Contro i populismi di M 5 Stelle e Berlusconi”

Dopo la convinta sponsorizzazione al Rettore Fabrizio Micari, nell’ultima competizione regionale, non ci coglie di sorpresa e francamente non la riteniamo una novità in assoluto. Oggi, ha ritenuto che i tempi fossero maturi per fare il grande salto e lo ha fatto: Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, passa al PD.

“È una scelta personale”. Ma subito dopo la premessa, annuncia la decisione di aderire al Partito democratico “contro i due populismi italiani, quello del Movimento 5 Stelle e quello di Silvio Berlusconi”. Per Orlando, eletto alla guida di Palermo con un suo movimento alleato col Pd, “il quadro politico è radicalmente cambiato” per effetto della legge elettorale. “Il mio partito è Palermo – dice – ma il quadro è cambiato”.

Orlando rivendica la coalizione che sette mesi fa l’ha riportato alla guida del Comune e annuncia novità sulla giunta, “nei tempi che vorremo darci”, ma con la possibilità di ingressi più strettamente politici. La prossima settimana Orlando terrà un’iniziativa comune con Matteo Renzi per “segnare la dimensione nazionale di quest’anomalia”: un’anomalia minore, però, visto che Orlando rivendica la comunanza di intenti con il Pd “pur con qualche elemento di stress”. In dote il sindaco di Palermo potrebbe portare tutto il suo movimento: “Saranno i consiglieri – mette le mani avanti – a decidere se aderire”.

In sala c’è anche il segretario provinciale del Pd Carmelo Miceli, con il quale Orlando – che dovrebbe ottenere una candidatura alle Politiche per il suo fedelissimo Fabio Giambrone – ha spesso litigato in passato. Il sindaco, però, rivendica “la bella collaborazione” con lui a ridosso delle amministrative.

Palermo
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Carmelo Miceli
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Matteo Renzi
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