Elisabetta Formica – Franco Rinaldi

Tra Domenica e lunedì si dovranno presentare le liste. La pattese Mariella Gullo è fuori, Lo Monaco è dentro.

Come in ogni elezione che si rispetti non mancano anche in questa del 4 marzo prossimo, qualche sorpresa e anche qualche colpo di scena. Ma andiamo per ordine e vediamo cosa sta succedendo nella provincia di Messina, tra esclusi eccellenti e recuperi improvvisi.

Tra domenica e lunedì dovranno essere presentate le liste, ma in Forza Italia già oggi il quadro delle candidature è stato ultimato. Confermate le indiscrezioni degli ultimi giorni, Genovese viene ridimensionato, mentre i malumori del deputato regionale Tommaso Calderone potrebbero sfociare in uno scontro ed infine, a protestare potrebbero essere anche i cosiddetti “alleati minori”, giacchè uno dei 3 Collegi Uninominali di Messina e provincia, quello che unisce i Nebrodi ad Enna va al desaparecidos Carmelo Lo Monte, in quota Lega.

Cominciamo da Forza Italia che in queste ultime settimane ha dimostrato una maggiore organizzazione rispetto a tutti gli altri partiti.

Collegio Uninominale Messina1.
Il Collegio comprende il capoluogo ed alcuni comuni del versante tirrenico come Rometta e Villafranca Tirrena, e del versante jonico fino a Pagliara e Roccalumera.
La giovanissima messinese, Matilde Siracusano, ex partecipante a miss Italia, “a digiuno” di politica attiva, alla sua prima candidatura si trova schierata in una competizione nazionale e nello scontro “corpo a corpo”, contro il Rettore Navarra, Pd, l’ ex presidente dell’ Atm Gabriele Siracusano per Liberi e Uguali (sarà quindi una battaglia tra due Siracusano…anche se non sono parenti) e l’uscente Francesco D’uva per i 5Stelle. Non sono mancati i malumori ma il cerchio si è chiuso sul suo nome. Figlia dell’imprenditore Salvatore Siracusano, è stata assistente parlamentare di Casini, ma è poi diventata berlusconiana. Il suo nome è in quota Antonio Martino, parlamentare uscente, ma a quanto pare lo stesso Berlusconi ha dato il placet. Matilde La Siracusano è anche capolista a Palermo

Collegio OLLEGIO Uninominale Barcellona – Taormina – Capo d’Orlando
I
l collegio comprende le due “ali” del Comune capoluogo, da Milazzo e Capo d’Orlando su un versante e Giardini e Santa Teresa dall’altro). Francantonio Genovese riceve un brusco quanto inatteso ridimensionamento rispetto alle richieste iniziali. “Perde” infatti a sorpresa la ricandidatura di Mariella Gullo, che era terza al Collegio plurinominale, ma blinda il cognato in un Collegio notoriamente di centro-destra. Le due competizioni elettorali, Regionali prima e Politiche a marzo si concludono per Genovese con due eletti di famiglia: il figlio all’Ars e il cognato alla Camera. E se sul momento incassa un risultato è chiaro che alla lunga è una strategia boomerang.

Collegio Uninominale Nebrodi – Enna
Carmelo Lo MONTE (quota Lega Noi con Salvini)-
61 anni, in politica dal 1985, per 10 anni all’Ars (’96-2006), è deputato da 3 mandati e punta al quarto. Dopo aver cambiato numerosi partiti, dal 2017 è con la Lega.
COLLEGIO PLURINOMINALE MESSINA- CAMERA (Il cosiddetto listino. Il collegio include gli uninominali di Messina 1, Barcellona-Taormina- Capo d’Orlando, Nebrodi-Enna)

Stefania Prestigiacomo- capolista
Nino German
Elisabetta Formica
Dario Moscato

Capolista l’ex ministro Stefania Prestigiacomo, che guida anche la lista FI nel Collegio plurinominale di Siracusa-Ragusa. Secondo l’ex deputato Ars Nino Germanà, primo dei non eletti alle Regionali e che con questa candidatura punta al ritorno alla Camera (è stato deputato dal 2008 al 2012 quando si dimise per candidarsi all’Ars). Fuori quindi l’uscente Mariella Gullo, dentro Elisabetta Formica, figlia dell’ex deputato Santi Formica. Quarto in lista è Dario Moscato, coordinatore regionale dei Giovani di Forza Italia.

Questo quadro ha provocato la reazione del deputato regionale forzista Tommaso Calderone, che ha registrato 14 mila voti il 5 novembre e che nei giorni scorsi ha preannunciato battaglia. Oggi su Facebook scrive: “E’ quasi certo che saranno candidati, da una certa parte politica, candidati obiettivamente improponibili. Se dovesse accadere quello che temo vi voglio tutti con me. Sarà guerra, ovviamente elettorale, senza se e senza ma”.

SENATO
Collegio Uninominale
(tutta la provincia di Messina)- Urania Papatheu

Listino Collegio Proporzionale Sicilia Orientale
Urania Papatheu- capolista

Anche al Senato quindi Forza Italia ha deciso di iniziare il listino con una donna, in questo caso Urania Papatheu, ex commissaria dell’Ente Fiera ed alla sua prima esperienza nella politica “attiva”. Vicinissima a Miccichè viene schierata sia all’Uninominale (in caso di elezione prevale l’uninominale sul listino), che al Proporzionale. Anche nei suoi confronti non sono mancati i mal di pancia. Ma ha prevalso la linea Miccichè. Chi sicuramente protesterà sarà Fratelli d’Italia, che contava su almeno un candidato in provincia di Messina in un Collegio Uninominale, anche alla luce dei risultati raggiunti alle Regionali (e due deputati eletti all’Ars, (ANTONIO CATALFAMO ed ELVIRA AMATA). In questo infinito, stantio e immemore giochetto tu ti metti lì io mi metto qui, prevale come sempre la legge del più forte!