Dario Franceschini

Palermo capitale della cultura. Il presidente del Consiglio: “Siamo orgogliosi di questa città”. La casa reale olandese finanzia un intervento a Ballarò.

Palermo città non soltanto della cultura artistica ma anche delle altre culture dell’accoglienza, della salute e della pace. E anche delle altre culture nate lontano da Palermo che vivono qui”. Sono le parole con le quali il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha aperto le iniziative per Palermo Capitale della cultura, presentata stamattina al teatro Massimo alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro della Cultura Dario Franceschini: “Palermo – dice il premier – è una città che sta cambiando, che va verso il futuro, è l’occasione, per noi, per dire grazie a questa città. Grazie a Palermo da parte di tutti gli italiani che sono orgogliosi di questa città. Lo dico perché questo sentimento di rinascita, con delle straordinarie radici di culture e civiltà, è un sentimento che fa bene alla Sicilia e all’Italia”.  E’ l’occasione anche per un richiamo al dialogo fra culture: “Guai a perdere le nostre radici”.

C’è anche un elogio per Franceschini: “Nella gestione dei nostri musei, dei siti archeologici e nell’apertura di tante mete culturali del Paese abbiamo avuto una buona stagione, la dobbiamo proseguire. Credo che il lavoro di questi anni ci aiuti, investire nella cultura non solo è doveroso ma è utile, positivo, crea tante occasioni di sviluppo. La cultura non è la cenerentola”.

Per Gentiloni “non sfugge a nessuno di noi l’importanza di questa apertura di quest’anno in cui Palermo è capitale italiana della cultura ma è una occasione per tutti gli italiani. Ad alcuni non sfugge la realtà di una città che ha sofferto e che non ha del tutto superato le difficoltà sociali, che è stata anche al centro di lutti e minacce, costretta a convivere con stereotipi a livello italiano e internazionale”.

“La Regione – ha aggiunto il presidente della Regione, Nello Musumeci – farà la sua parte. A valere sul fondo delle autonomie abbiamo previsto un milione di euro per i comuni dell’Isola che nel corso degli anni conquisteranno un primato in un contesto nazionale internazionale. E’ un incoraggiamento, uno stimolo, anche se siamo convinti che questo è un punto di partenza perchè c’è tanto da fare nei settori della cultura e del turismo e noi stiamo mettendo a punto un programma concreto che vareremo nelle prossime settimane”. Franceschini ha annunciato che il 19 febbraio sarà annunciata la Capitale della cultura 2020: fra le 8 città candidate c’è anche Agrigento, per la quale la settimana scorsa è arrivato un appello da Andrea Camilleri.

La Regione vuole fare la sua parte, abbiamo già parlato con l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo e con il sindaco Orlando, a valere sul fondo delle Autonomie abbiamo previsto un milione di euro per tutti i Comuni dell’Isola che nel corso degli anni conquisteranno un titolo per essere il più bel borgo, capitale della cultura o comunque un primato in un contesto nazionale o internazionale”. Sono circa 780 i progetti previsti durante l’anno per Palermo Capitale della Cultura. Fra le altre iniziative, il ritorno in città del “Ritratto di Donna Franca Florio” di Giovanni Boldini. “La vittoria di Palermo – commenta Franceschini – è stata basata su un progetto molto forte, di convivenza, di dialogo e di apertura, una delle caratteristiche con cui la città sta ricostruendo una vera crescita e rinascita e il logo lo rappresenta nel modo migliore possibile. Per Palermo il ruolo di Capitale della cultura non finirà il 31 dicembre 2018 ma continuerà sulla base del lavoro fatto in questi anni. Il capoluogo della Sicilia resterà anche dopo quest’anno Capitale della cultura, del dialogo e soprattutto del Mediterraneo”.

“L’anno scorso – dice Orlando – i reali olandesi sono venuti in visita a Palermo e ora un’opera verrà finanziata da loro a Ballarò. Se guardate il cartellone degli eventi noterete che non c’è stata una differenza tra la periferia e il centro perché siamo convinti che ogni periferia deve diventare centro”.

Si sig. Sindaco, siamo d’accordo, a condizione che le periferie si ripuliscano dai rifiuti e che le strade non siano gruviera, come si è invece fatto per le strade e le piazze del centro di Palermo.

Cattedrale di Palermo
Cattedrale di Palermo
Leoluca Orlando
Leoluca Orlando