Pronto il bando dei rifiuti all’estero: un’operazione che costerà almeno 100 milioni di euro

 

La Regione Sicilia vuole trasferire in un anno circa 500mila tonnellate di spazzatura oltre lo Stretto. Il piano, molto costoso per le tasche dei contribuenti, difatti è tutto a carico dei Comuni, attende il lasciapassare da Palazzo Chigi.
Palazzo d’Orleans è pronto a pubblicare nell’albo dell’Unione europea il bando per l’invio fuori regione dei rifiuti. I numeri sono stati già messi nero su bianco: la Sicilia chiederà di trasportare 500mila tonnellate entro l’anno. Una cifra a dir poco elevata: basti pensare che l’Italia intera esporta circa 450mila tonnellate l’anno. L’Isola, quindi, da sola manderebbe all’estero quanto tutto il resto del Paese.

Lo staff del governatore Nello Musumeci ha predisposto una “manifestazione di interesse europea” per l’invio di rifiuti “già trattati”, cioè secco e umido: mandare 500mila tonnellate costerà circa 200 euro a tonnellata. Numeri alla mano, 100 milioni di euro: rispetto a quello che oggi spendono i Comuni per depositare l’immondizia nelle discariche sull’orlo del collasso, la spesa in più si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro. La Regione, sarà chiarito nell’avviso, non mette un euro e fa solo da tramite fra i gestori del servizio (Comuni e Srr) e le aziende private che aderiranno alla manifestazione d’interesse. D’altronde né Palazzo Chigi né Palazzo d’Orleans hanno intenzione di coprire le spese al posto degli enti locali siciliani, che quindi dovranno fare da soli.

L’avviso sarà pubblicato non appena arriverà il via libera di Palazzo Chigi ai poteri speciali chiesti da Musumeci non solo per l’invio fuori regione, ma soprattutto per intervenire subito su Bellolampo: la più grande discarica pubblica della Sicilia rischia di chiudere i battenti da un giorno all’altro. Senza interventi “straordinari” sulla sesta vasca e per l’avvio della settima, il rischio è che il collasso arrivi a breve, mettendo una città come Palermo in ginocchio.

Su questo fronte però sono arrivate buone notizie da Roma: secondo quanto appreso dal dipartimento Acque e rifiuti, in settimana il Consiglio dei ministri dovrebbe dare l’ok sia all’ordinanza speciale di protezione civile sui rifiuti siciliani, sia allo stato di calamità per l’emergenza idrica.