Festival di Sanremo, nella serata di maggiore ascolto l’acquadolcese Alice Caioli vince il Premio Dalla

C’è un pizzico di delusione per la cantante di Acquedolci, nel messinese, Alice Caioli, per la mancata vittoria nella sezione Nuove Proposte: non ha vinto ma si porta a casa il prestigioso premio Lucio Dalla che equivale al primo posto. Al di la di tutto ciò la cantante messinese ha fatto una gran bella figura ed è probabile che da oggi le si aprono le porte della popolarità e, quindi, del successo in un mondo difficile e per molti versi complicato.
Per quanto riguarda gli ascolti è ancora boom per il festival di Sanremo. La quarta serata, dedicata ai duetti e al vincitore delle Nuove Proposte, è stata seguita in media da 10 milioni 108 mila telespettatori con il 51.1% di share. L’anno scorso la quarta serata del festival aveva ottenuto in media 9 milioni 886 mila telespettatori pari al 47.05% di share.
Si conferma il trend da record degli ascolti di Sanremo . La media del 51.1% di share centrata ieri dalla quarta serata è la migliore dal 1999: bisogna infatti risalire al festival condotto da Fabio Fazio con Renato Dulbecco e Laetitia Casta per trovare un risultato più alto (54.06%).
Forte del miglior share del millennio per la terza serata (giovedì), il 51.6%, il festival decolla e ritrova il ritmo serrato della gara, anche se uno dei momenti più emozionanti è il lento che Baglioni balla con Gianna Nannini, a suggellare il duetto su Amore bello, che vale la standing ovation del pubblico.
Secondo il nostro modesto parere, questo Festival, che per motivi non dipendenti dalla nostra volontà seguiamo dalla sua nascita, i veri vincitori sanremesi sono. Claudio Baglioni, l’inarrivabile Michelle Hunziker e il sorprendente Favino: non solo presentatore ma anche musicista, cantante e imitatore.
Sanremo supera indenne anche il primo caso politico di questa edizione, con Matteo Salvini che arriva all’Ariston insieme a Elisa Isoardi, fa la fila sul red carpet, si concede selfie, saluti, un bacio alla fidanzata, prima di auspicare per il centrodestra “lo share del festival”, rassicurare una signora (“Non si preoccupi, fra un mese arriviamo”) e occupare un posto in sesta fila: a un mese dal voto del 4 marzo, par condicio vuole che non possa essere inquadrato.