Sommozzatori in azione nel lago di Caccamo per i due uomini scomparsi

Continuano le ricerche dei due uomini spartiti mercoledì scorso tra Caccamo e Capaci. Una squadra di quattro sommozzatori del comando provinciale dei vigili del fuoco di Palermo ha avviato le ricerche al lago Rosamarina di Caccamo.

Ieri una quarantina di carabinieri con i cani molecolari e l’ausilio di un elicottero hanno battuto sotto la pioggia la zona. Proprio a  Caccamo sarebbe stata ritrovata la Fiat Panda con la quale mercoledì scorso si sarebbero allontanati da Capaci, facendo perdere le loro tracce, Giovanni Guzzardo, 46 anni, di Caccamo e il palermitano Santo Alario di 42 anni di Carini.

Il giorno della scomparsa Alario avrebbe chiamato la compagna Rosalia Sparacio e le avrebbe detto che stava andando con Guzzardo a Ventimiglia di Sicilia. Arrivati sul posto  l’uomo avrebbe fatto un video col cellulare e avrebbe ripreso la zona in cui si trovava con l’amico: poi avrebbe inviato le immagini alla fidanzata assicurandole che sarebbe tornato a prenderla al centro commerciale di Carini. Ma da allora dei due non si hanno più notizie.

Guzzardo aveva ristrutturato, dopo aver ottenuto un finanziamento, un bar a Capaci. Santo Alario frequentava il bar ed aveva avuto precedenti per spaccio di droga. I militari del comando provinciale di Palermo starebbero vagliando i soldi del finanziamento ricevuto dal titolare del bar e i suoi conti bancari. Al vaglio dei carabinieri anche i tabulati telefonici dei due scomparsi.

Il giorno della scomparsa Alario avrebbe chiamato la compagna Rosalia Sparacio e le avrebbe detto che stava andando con Guzzardo a Ventimiglia di Sicilia. Arrivati sul posto  l’uomo avrebbe fatto un video col cellulare e avrebbe ripreso la zona in cui si trovava con l’amico: poi avrebbe inviato le immagini alla fidanzata assicurandole che sarebbe tornato a prenderla al centro commerciale di Carini. Ma da allora dei due non si hanno più notizie.

Guzzardo aveva ristrutturato, dopo aver ottenuto un finanziamento, un bar a Capaci. Santo Alario frequentava il bar ed aveva avuto precedenti per spaccio di droga. I militari del comando provinciale di Palermo starebbero vagliando i soldi del finanziamento ricevuto dal titolare del bar e i suoi conti bancari. Al vaglio dei carabinieri anche i tabulati telefonici dei due scomparsi.