Super stipendi, raggiunto un accordo con la maggioranza dei sindacati

 

Dopo le polemiche e una lunghissima trattativa, la maggioranza dei sindacati, non tutti, dà il via libera all’accordo che reintroduce i tetti stipendiali a Palazzo dei Normanni, seppure con alcune eccezioni: rispetto ai vecchi tetti, non saranno conteggiati nel limite le indennità e gli straordinari. Alla fine comunque il tetto riguarderà solo 28 dipendenti su 180. Ecco il comunicato ufficiale di Palazzo dei Normanni.

“All’Assemblea regionale siciliana sono stati reintrodotti i tetti agli stipendi per i dirigenti e i sottotetti per le altre carriere contemplati dalla norma scaduta lo scorso 31 dicembre. Conclusa la trattativa, l’amministrazione dell’Ars ha firmato l’accordo con sei delle sette sigle sindacali (Uil, Sindacato consiglieri parlamentari, Sas, Udars, Saap e Osa) che prevede di ripristinare per il prossimo triennio, 2018-2020, le retribuzioni introdotte nel 2015 e in vigore fino allo scorso anno.

Non ha partecipato all’incontro conclusivo solo il Sada, che rappresenta circa il 30 per cento del personale. Gli stipendi base, che tornano ai livelli del 2017, dal primo marzo sono di 240 mila euro lordi per i dirigenti, 204 mila euro per gli stenografi, 193 mila euro per i segretari, 148 mila euro per i coadiutori, 133.200 euro per i tecnici e di 122.500 euro per gli assistenti parlamentari. Nel 2018 i dipendenti sovra tetto sono 23.

Sul bilancio, a incidere in maniera lieve saranno le indennità per i notturni e i festivi, considerato che ormai l’Assemblea tende a organizzare i propri lavori nel pomeriggio per evitare le sedute notturne, che nell’ultimo triennio sono state appena 5, impegnando solo il personale addetto ai lavori d’Aula. Rispetto alle vecchie tabelle stipendiali in vigore prima dell’introduzione dei tetti (2015-2017), l’accordo, a Palazzo dei Normanni, farà risparmiare 662.502 euro solo nel 2018, 850.687 euro nel 2019 e 1.111.508 euro nel 2020, per un totale di circa 2 milioni 625 mila euro nel prossimo triennio.

Soddisfatto il deputato questore Giorgio Assenza: “Soddisfatto poiché abbiamo compiuto un atto dovuto e atteso e perché ho trovato ampia collaborazione praticamente da tutti i rappresentanti delle categorie dei lavoratori dell’Assemblea regionale. Adesso, confido che al momento dell’ufficializzazione dell’accordo anche l’ultima sigla sindacale che oggi è rimasta assente alla riunione apponga la propria firma”.

Plauso anche dalla Uil: “Un ottimo accordo raggiunto grazie alla buona volontà dei lavoratori, del presidente e del segretario generale”, dice Giuseppe Mirici Cappa.