Sarà Messina a “gestire” il caso Malvagna

 

 

Se  Malvagna è  in provincia di Messina giusto  che  Procura di Catania  abbia già inviato gli atti a Palazzo Piacentini, stralciando la posizione dell’ingegner Anna Maria Sapienza, notissima ex hockeista azzurra, una delle cinque persona dell’inchiesta che ha come principale protagonista il  sindaco di AcirealeRoberto Barbagallo .  Non c’è alcun  collegamento tra le vicende dell’amministrazione acese e quella di Malvagna,  se non Anna Maria Sapienza, 64enne catanese , consulente tecnico regionale del Coni, arrestata oggi. È seguendo lei, coinvolta in una presunta turbativa per la riqualificazione della pista di atletica di Acireale, che gli investigatori scoprono che sarebbero state turbate anche la gara per la riqualificazione dell’impianto sportivo e del campetto di calcio a cinque di Malvagna. 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Sapienza avrebbe ottenuto illecitamente per lei il ruolo di progettista esecutivo dell’appalto e per il suo collaboratore Ferdinando Garilli, 46enne catanese, quello di assistente al Rup (il responsabile unico del procedimento). In particolare gli incarichi relativi alla riqualificazione del campo di calcio avrebbero fruttato poco più di 14mila euro per la consulente del Coni e circa 3.880 euro per il suo braccio destro. Determinante in queste assegnazioni sarebbero stati due tecnici del Comune di Malvagna, con cui Sapienza e Garilli avrebbero stretto un accordo: si tratta di Angelo Giuseppe Puglisi, capo dell’area tecnica, e Antonino Sposito, funzionario nello stesso ufficio. 

All’interno del Coni, Sapienza è il referente per la Sicilia orientale di tutti gli enti che vogliono provare a ricevere erogazioni pubbliche a favore dello sport. A lei spetta il compito di dare un parere vincolante ai progetti che le vengono presentati per poi inviarli alla sede romana del comitato ai fini del finanziamento.  Secondo l’accusa, il capo dell’ufficio tecnico Puglisi avrebbe «finto una ricerca di mercato, inviando richieste di offerta oltre che al vincitore prestabilito, anche ad altri due professionisti di fiducia, già istruiti a tavolino sulla percentuale di ribasso da indicare nelle risposte». I professionisti in questione, anche loro come gli altri indagati per turbata libertà degli incanti, sono i catanesi Susanna Maria Farruggio e Orazio Di Gregorio. 

Gli inquirenti sottolineano che, per ottenere un compenso anche per il suo collaboratore Garilli, la consulente del Coni avrebbe convinto i funzionari del Comune di Malvagna a creare una figura ad hoc non sempre necessaria: cioè quella di assistente al Rup che, sottolinea la Procura, «per legge dovrebbe essere nominato solo in caso di carenza di organico nella stazione appaltante».

Il sindaco di Malvagna, Giuseppe Cunsolo, esprime preoccupazione “perché rischiamo di perdere l’appalto”.