Acquedolci (Messina) Emergenza rifiuti. Il vice sindaco, Salvatore Oriti, contro l’immobilismo del governo regionale.

 

Ha destato impressione la presa di posizione, peraltro ineccepibile, dell’assessore del comune di Acquedolci, dott. Salvatore Oriti, che in aperta polemica con il governo regionale, ha rimesso la delega ai rifiuti, nella speranza che la politica si accorga di come vanno le cose nel piccolo ma importante comune messinese per quanto riguarda lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti.

Quindi, l’assessore Oriti ha rimesso quindi la delega sull’emergenza rifiuti nelle mani del primo cittadino di Acquedolci Alvaro Riolo. La causa di ciò è la mancata risposta da parte del Dipartimento Emergenza Rifiuti della Regione che dei rifiuti del paese non gliene importa nulla.

Non ha portato i frutti desiderati e necessari nemmeno l’incontro tenutosi a Palermo  il 14  febbraio fra il direttore del Dipartimento Emergenza Rifiuti della Regione Salvatore Cocina e lo stesso  vicesindaco Salvatore Oriti. Allo stato attuale dei fatti l’Amministrazione è ancora in attesa di una risposta da parte della Regione stessa che ha preferito fin’oggi la strada più comoda: quella del silenzio.

Ad Acquedolci, e nasce da qui una delle preoccupazioni, si corre il fondato rischio di una grave e pericolosa emergenza igienico – sanitaria e l’amministrazione capitanata dal duo Riolo _ Oriti, intende scongiurarla e garantire nel contempo la salute dei cittadini. L’amministrazione comunale, messa con le spalle al muro, si è vista giocoforza costretta a sottoscrivere il contratto con la discarica di Bellolampo. Contratto che ha vieppiù aggravato la situazione economica e debitoria del comune tirrenico già in difficoltà. Ed ecco la posizione dell’amministrazione comunale che oggi, con la visita del presidente Musumeci a San Fratello, potrebbe approfittare per contattare la testa dell’acqua.