San Fratello (Messina) La visita di Musumeci. Firmato un protocollo d’intesa per la valorizzazione del cavallo sanfratellano.

“Bisogna parlare con grande saggezza. Non possiamo continuare a prendere in giro la gente. Non abbiamo trovato neanche un progetto che riguardasse San Fratello. Mi sono insediato da poche settimane adesso vedremo cosa possiamo e dobbiamo fare per questa gente”: non staremo a guardare.”
Otto anni fa una frana colpì il paese di San Fratello radendolo in parte al suolo. Nell’ottavo anniversario il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha voluto incontrare, in una manifestazione pubblica tenutasi questa mattina all’auditorium della scuola media “Manzoni”, il sindaco di San Fratello Francesco Fulia e l’intera comunità del piccolo comune nebroideo.
All’’incontro, oltre a Musumeci erano presenti l’assessore regionale alle Autonomie Locali Bernadette Grasso, il neo commissario del Parco dei Nebrodi Gianluca Ferlito, il senatore Bruno Mancuso e i sindaci dei paesi di Alcara Li Fusi, Acquedolci, Frazzanò, Sant’Agata di Militello. La manifestazione ha avuto l’obiettivo di chiarire quali interventi sono stati effettuati e quali quelli da effettuare, sottolineando il disagio economico e fisico ma anche umano che il paese è stato costretto ad affrontare.
“A causa della frana i cittadini sanfratellani hanno subito un grave danno – afferma il sindaco Fulia – soprattutto per lo sradicamento dalle proprie abitazioni e i luoghi di aggregazione, come due plessi delle scuole elementari e in parte quello della scuola media, ora brillantemente ristrutturato, sono scomparsi. Gli edifici come la parrocchia di San Nicolò, con loro la nostra identità, sono stati completamente demoliti”.
“Almeno tre quarti della Sicilia è interessata a problemi analoghi a quelli di San Fratello, sul piano dell’erosione, della frana, dell’esposizione alle alluvioni, anche se in misura diversa da zona a zona – ha affermato il governatore – e voglio, e sottolineo voglio, una mappa completa delle realtà siciliane maggiormente esposte a ogni tipo di rischio”, perché “non possiamo continuare a inseguire le emergenze e le falle che si aprono quotidianamente. Non chiediamo né eccezioni, né elemosine, ma diritti. Diritti che altrove vengono riconosciuti”.
Sempre a San Fratello il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato un protocollo d’intesa per la valorizzazione del cavallo sanfratellano, fra le più pregiate razze equine siciliane, a rischio di estinzione. La sottoscrizione dell’accordo con il sindaco Francesco Fulia, e con il presidente dell’Associazione nazionale cavallo sanfratellano, Calogero Carcione, ex presidente del consiglio di Acquedolci, è avvenuta a margine delle celebrazioni. In particolare, l’intesa prevede l’istituzione del libro genealogico della razza sanfratellana, con l’obiettivo di favorire il processo di tutela del patrimonio genetico della specie autoctona siciliana.
Insomma, una visita quella del governatore Musumeci tutt’altro che protocollare, pragmatica e priva di fronzoli com’è nello stile riconosciuto e conclamato dell’esponente politico. Il che ci fa ben sperare che le cose dette in un paese storicamente martoriato, non rimarranno parole al vento