Randagi impiccati a Rosolini, veleno a Paternò e sul caso Sciacca ci sono due sospettati

Randagi impiccati a Rosolini, veleno a Paternò e sul caso Sciacca ci sono due sospettati
NiSvolta nelle indagini sull’avvelenamento di 27 cani in contrada Muciare a Sciacca. La Procura della Repubblica di Sciacca ha individuato due persone a carico delle quali avrebbe raccolto elementi significativi su un loro possibile coinvolgimento nella strage dei randagi.
Ancora da chiarire se i due siano già stati iscritti nel registro degli indagati e se si tratti di gente residente nella zona in cui è avvenuta la strage. Intanto la Lega nazionale per la Difesa del cane ha reso noto che a Rosolini quattro cani sono stati trovati impiccati. Altri avvelenamenti invece si sono verificati a Paternò e Licata. «Purtroppo queste storie sono all’ordine del giorno in Sicilia e, mi dispiace dirlo, sono il sintomo di una società senza empatia e senza rispetto», dice Piera Rosati, presidente di Lndc Animal Protection.
«Sicuramente ci sono anche tanti volontari che si prodigano – aggiunge – e fanno il possibile per aiutare i randagi ma, nella maggior parte dei casi, non hanno l’adeguato supporto delle istituzioni. È necessario un impegno concreto da parte delle amministrazioni regionali e locali per contenere il fenomeno del randagismo che da sempre rappresenta un’emergenza in queste zone. Ma al contempo serve un maggiore controllo, sia da parte dei proprietari sia da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine, dei cani di proprietà, troppo spesso non sterilizzati e lasciati liberi di vagare, aumentando così la popolazione di randagi».
«È fondamentale mettere in atto campagne di sensibilizzazione e informazione sul rispetto per questi poveri randagi che sono già vittime del proprio destino, prima ancora che della ferocia umana. La crudeltà verso gli animali continua a proliferare perché questi criminali restano sostanzialmente impuniti. Torniamo a chiedere al prossimo Parlamento di inasprire le pene per chi si macchia di reati a danno degli animali».